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L’allenatore Garbetti: «Così insegno ai ragazzi ad amare lo sport»

EMPOLI. Simone Garbetti è allenatore dei Centri di avviamento allo sport, riservati ai bambini delle scuole primarie, e della categoria Ragazzi e Cadetti della Toscana Atletica Empoli Nissan Brogi e...

EMPOLI. Simone Garbetti è allenatore dei Centri di avviamento allo sport, riservati ai bambini delle scuole primarie, e della categoria Ragazzi e Cadetti della Toscana Atletica Empoli Nissan Brogi e Collitorti.

Cosa può dirci sui Cas?

«I numeri sono molto alti e costanti. Con loro non si fa vera atletica, nel senso che diamo una preparazione di base per lo sport, che può far comodo anche a chi non intende proseguire successivamente con l'atletica, ma magari intende dedicarsi a qualsiasi altro sport. La tendenza di coloro che rimangono qui da noi a fare atletica, una volta cresciuti, è piuttosto alta e anche tra coloro che se ne vanno, sono davvero pochissimi quelli che smettono del tutto di fare sport, segno che comunque riusciamo a creare un clima in cui si divertono e imparano la cultura del movimento, che poi è il nostro obiettivo primario».

La sua vocazione principale è la preparazione per le prove multiple. Che caratteristiche deve avere un atleta adatto a queste discipline?

«Premetto che mi piace molto veder crescere i giovani atleti come faccio adesso, allenando le categorie Ragazzi e Cadetti. Tra i più giovani, infatti, si comincia già ad intravedere chi potrà diventare un bravo atleta e in cosa potrà specializzarsi in futuro, se deciderà di continuare con questo sport. Ai più piccoli, in un certo senso, diamo già una preparazione impostata sulle prove multiple, anche perché le discipline di corsa, salto e lancio, sono molto affini tra loro. Più tardi poi, ognuno, sceglie la propria strada. Per fare un atleta di prove multiple, servono caratteristiche fisiche e atletiche di un certo tipo, ma anche una predisposizione mentale: non basta infatti essere bravi in tutte le prove per fare un buon atleta, ma serve anche la giusta preparazione mentale per stare, in alcuni casi, anche due giorni concentrati per otto ore di fila in prove di varia natura».

Tra gli atleti dei quali cura la preparazione, non a caso, ci sono anche delle sportive che praticano sport diversi dall'atletica...

«Sì, certo. Voglio citarne due su tutte: la campionessa mondiale di scherma a squadre Nicol Foietta e la campionessa italiana di sci Marta Giunti, che fanno la preparazione qui da me. Mi occupo di preparare anche
atleti di pallacanestro, nuoto, e quant'altro. Questo, a dimostrazione del fatto che questa importante struttura non nasce solo per l'atletica, ma più in generale per tutto quello che concerne la preparazione fisica per gli atleti di qualsiasi sport».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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