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Acuto e primato, ma  gli azzurri possono fare ancora meglio

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Acuto e primato, ma  gli azzurri possono fare ancora meglio

Alé Empoli: il commento dopo la vittoria in casa della Virtus Entella che ha proiettato la truppa di Vivarini davanti a tutti

EMPOLI. Il posticipo di Chiavari contro l'Entella regala il primo posto all'Empoli grazie al successo per 3-2 con un jolly nel finale firmato Pasqual, ma che sofferenza! Gli azzurri stavano per ripetere l'harakiri di Avellino: in vantaggio per 2-0 si sono fatti riprendere e solo un doppio intervento super di Provedel ha negato il sorpasso dei liguri. Un successo comunque pesante, di quelli che potrebbero incidere nell'economia di un campionato ma che offre spunti di riflessione. Diciamo subito che trovarsi primi in classifica dopo 9 giornate con tutte le problematiche preventivate in estate è già un grandissimo risultato, ma il calcio non aspetta. Quello che è stato ieri non conta più. Oggi dobbiamo analizzare la situazione attuale e sembra paradossale, guardando la classifica, non essere del tutto soddisfatti.

È però un'insoddisfazione positiva, figlia della convinzione che questa squadra abbia ancora margini di miglioramento notevoli. Anche a Chiavari, l'Empoli ha palesato i problemi che si trascina dall'inizio del campionato, una fase difensiva che stenta a trovare la quadratura e un atteggiamento troppo passivo e superficiale quando la squadra si trova in vantaggio e pensa di aver già chiuso la pratica. Questione di mentalità, di carattere, ed è su questo che Vivarini dovrà posare le maggiori attenzioni per migliorare un gruppo forte che finora viene tenuto a galla da un attacco che è il migliore del campionato.

LO SPECIALE SUGLI AZZURRI

Il mister va elogiato per aver percorso la strada della meritocrazia presentando dal primo minuto Di Lorenzo e Ninkovic al posto di Untersee e Zajc che non erano andati benissimo col Foggia e per aver saputo rimettere a posto le cose lunedì scorso con gli ingressi dello stesso Zajc e soprattutto di Bennacer. I due giovani hanno ridato vitalità e geometrie ad una squadra che stava subendo troppo. Ed è un grosso punto di forza di quest'anno, ricambi all'altezza che spesso sono risultati decisivi. Adesso il tecnico deve migliorare la difesa, proteggerla di più perché 14 gol subiti sono troppi e per farlo probabilmente dovrà lavorare anche sul centrocampo che non sempre offre il giusto filtro.

Non siamo lontanissimi, insomma, per collaudare un motore che ha in dote tanti cavalli ruggenti e vogliosi di arrivare lontano. La squadra ha un grande potenziale e sono tante le cose belle viste finora, l'ultima in ordine di tempo la seconda rete contro l'Entella con il doppio

scambio in area di rigore dei sempre più affiatati Donnarumma e Caputo con rifinitura di quest'ultimo e gol in girata del “gemell”. E sabato a Venezia rientrerà Krunic: la sua voglia di farsi perdonare potrebbe essere ulteriore benzina per il serbatoio di Vivarini.

 

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