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L’equilibrio arriverà parola di Castagnetti

Il play non ha dubbi: i frutti del lavoro si vedranno presto

EMPOLI. Per costruire un meccanismo perfetto servono tempo e pazienza. Servono gli ingranaggi e i pezzi giusti, che devono essere montati in modo perfetto. E poi serve una componente che dia equilibrio, che non faccia sbilanciare le componenti. Nel nuovo Empoli l’equilibratore ha i capelli biondi e il codino e risponde al nome di Michele Castagnetti. In un centrocampo dalla spiccata vocazione offensiva, infatti, è spesso lui a cantare e a portare la croce, a donare armonia, a fare da trait d’union tra la fase offensiva e quella difensiva. Lo ha fatto anche nella pazza partita di Palermo ed è pronto a ripetersi sabato nel match casalingo con l’Ascoli.

«A Palermo abbiamo fatto una buona partita – spiega il play azzurro – poi siccome abbiamo colto il pareggio nel finale si parla sempre di punto ottenuto col carattere. Ma l'Empoli non è stato solo questo. Abbiamo giocato una gara di livello, sul campo di una delle squadre più attrezzate di tutta la Serie B. Ce la siamo giocata, accusando il loro inizio veemente, ma forse era normale che fosse così».

Cosa è mancato in quei primi 20 minuti?

«Dobbiamo restare più concentrati e, anche soffrendo, cercare di non prendere gol. Abbiamo fatto i primi 20 minuti in cui abbiamo concesso troppo, poi siamo riusciti a sovvertire l’inerzia della gara. Dobbiamo cercare di restare più compatti in quel tipo di situazione e non prendere gol».

A proposito di gol, non sono certo mancati nelle ultime uscite dell’Empoli…

«Chi ha visto le nostre partite di sicuro non si è annoiato, ma non credo che il fatto di fare e prendere tanti gol sia nel nostro Dna. Noi non siamo una squadra arrembante, attacchiamo con gli uomini giusti. Per rendere l’idea non siamo una squadra “zemaniana”. Ci difendiamo tutti sotto palla e col fatto che giochiamo così dobbiamo essere più bravi a non incassare gol. Dobbiamo lavorare soprattutto su questo. Seguendo le indicazioni di mister Vivarini stiamo diventando squadra e presto risultati si vedranno».

Lei si sente l’uomo in grado di dare equilibrio?

«Il ruolo lo impone, essendo in mezzo al campo capita spesso che la palla passi da lì, ma ogni giocatore deve fare il suo compito. Tutti dobbiamo fare le coperture, le diagonali, le aggressioni al portatore di palla avversario. Non c'è un uomo solo di questa squadra che può dare equilibrio, serve l’aiuto di tutti».

Dell’Ascoli cosa teme?

«Dobbiamo ancora studiarlo bene, ma ho seguito i bianconeri. Ho visto una squadra molto solida che gioca con il 4-4-2. Lo scorso anno si sono salvati, quest'anno c'è un nuovo mister e hanno cambiato diversi giocatori, cercheremo di studiare gli interpreti, ma sappiamo che ci aspetta un'altra battaglia».

Quanto si dovrà aspettare per capire quale sarà il ruolo dell’Empoli in questo campionato?

«Difficile dirlo, altro tempo servirà sicuramente. Ho visto una Serie B molto bella finora,
con tanti gol, tante vittorie in trasferta e tanti risultati a sorpresa. Come lo scorso anno è un campionato incredibilmente equilibrato, per questo non dobbiamo abbassare di un secondo la guardia. Che si giochi col Palermo o con l'ultima in classifica».

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