Quotidiani locali

Empoli, ecco i due... Lorenzo «Siamo qui per riscattarci»

Il centrocampista Lollo e il difensore Simic uniti dal nome e dalla voglia  di fare una grande stagione: «Pronti per il nuovo modulo di mister Vivarini»

EMPOLI. Due ruoli diversi, arrivano da squadre diverse. Uno italiano e l’altro croato. In comune però hanno il nome. Tutti e due si chiamano Lorenzo, uno con la “c” al posto della “z”, ma solo per un errore dei genitori all’anagrafe. Sono arrivati praticamente insieme Lorenzo Lollo e Lorenco Simic, che in comune hanno anche altro. Entrambi arrivano ad Empoli con la voglia di lasciare il segno e di aiutare la squadra a fare una grande stagione.

Lollo, esperto e navigato ha scelto l’azzurro perché attratto dalla nuova sfida. «Sia da parte mia che da parte dell’Empoli c’è voglia di riscatto dopo stagioni terminate con una delusione – racconta il centrocampista –. Sono felice di essere qua e cercherò di fare del mio meglio La trattativa con gli azzurri? È nata in maniera molto spontanea, ci siamo sentiti, anche col direttore, quella dell’Empoli era un’offerta importante, perché arrivava da una società importante ed era impossibile rifiutarla».

Per lui in questa nuova avventura ci sarà anche un compagno di numerose battaglie. «Con Simone Romagnoli gioco assieme dai tempi di Spezia – racconta Lollo – è un piacere ritrovarlo. I miei ex compagni mi hanno parlato molto bene di questo ambiente e mi hanno convinto subito a venire qua, io mi trovo già bene».

Per lui che di solito agiva dietro un punta la sfida sarà anche quella di fare l’interno di centrocampo: «Non avevo mai giocato a cinque – racconta –, è una cosa nuova, io di solito ho sempre fatto il trequartista, ma un po’ atipico perché il mio compito era quello di stare sul vertice basso della squadra avversaria. Il mister mi sta spiegando tutto in maniera minuziosa, è davvero bravo in questo e io mi sto adattando al nuovo ruolo. Sono un giocatore di corsa e che spezza il gioco avversario. La mia specialità è rubare palla e andare in profondità – aggiunge –. Non ci poniamo obiettivi ma non vogliamo metterci limiti. Si respira una bella aria, molto serena, abbiamo ancora tempo per conoscerci e ambientarci».

La serie B per lui è quasi una seconda casa, sarà invece una vera novità per Lorenco Simic, che arriva i prestito dalla Sampdoria con le idee chiarissime, illustrate dal dg Andrea Butti, eccezionalmente nelle vesti di traduttore. «Prima della Samp ho giocato nell’Hajduk di Spalato – racconta Simic –, a Genova ho parlato con l’allenatore e abbiamo concordato che era giusto andare a giocare per crescere. In questo senso credo che Empoli sia la piazza giusta per me. Adesso sono qua e spero di potermi esprimere al meglio».

Già, è stato proprio l’ex azzurro Giampaolo a indirizzarlo sulla strada di Monteboro. «Ho parlato di Empoli con mister Giampaolo – spiega Simic –, ma anche con i compagni della Sampdoria e con i ragazzi di nazionalità slava che sono qua e mi hanno tutti parlato bene di questa piazza. Ed è anche per questo che ho deciso di venire».

Anche lui dovrà confrontarsi con un nuovo modo di giocare ma questo non lo spaventa: «Ho giocato in una difesa a tre nelle giovanili dall’Hajduk – dice – quando il mio allenatore era Igor Tudor. Chiaramente il passaggio da difendere seguendo l’uomo a difendere seguendo la palla è arrivato con gli allenamenti di mister Giampaolo».

A Genova è arrivato sei mesi fa, ora dopo un periodo di rodaggio è pronto per dire la sua e per ritagliarsi un ruolo da protagonista. «I sei mesi che ho passato a Genova mi sono serviti per
ambientarmi – racconta –. Giocare cinque partite nella Sampdoria Adesso non mi servirebbe a niente. Per un giovane la cosa migliore è giocare e io sono qui per giocare e aiutare la squadra, spero di dare una mano all’Empoli a fare un grande campionato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista