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La seconda vita da bomber di Magnani è nel calcio Uisp

Realizzava gol a raffica nel Pontedera, poi un brutto incidente lo costrinse a smettere ma ora ha ripreso a giocare e segnare fra gli amatori con gli amici della Real Isola

EMPOLI. Luca Magnani è cresciuto con il gol nel sangue. Fino da quando era un ragazzino, e indossava la maglia dell’Empoli, non c’era difesa avversaria che potesse salvarsi. Se n’erano accorti in tanti e per questo il salto nel professionismo era stato breve. Tanti campionati tra la serie C e i dilettanti fino a quella brutta sera del 2012 quando dopo un incidente in motorino il suo ginocchio ha fatto crac. Addio al calcio che conta, addio alla sua passione.

Scalata... interrotta. Da qualche mese a questa parte però Luca ha ritrovato la gioia di calciare il pallone con gli amici della Real Isola nel calcio Uisp. Classe 1984, Magnani è molto conosciuto in Toscana anche perché ha vestito le maglie di tantissime squadre. Dal Prato alla Carrarese, dal Castelnuovo Garfagnana al Forcoli, ma soprattutto il Pontedera. «Il calcio è sempre stata la mia grande passione – racconta Luca – ho sempre giocato fin da piccolo e per un periodo della mia vita è diventato anche il mio lavoro». Poi però succede qualcosa che, quella vita, la cambia completamente. «Ho avuto un incidente con lo scooter – spiega – la gamba mi è rimasta sotto il mezzo e mi sono rotto tutto, dai legamenti al menisco, fino ai tendini. Un vero peccato perché avevo fatto un’ottima stagione con il Pontedera, in serie D, realizzando 16 gol in 23 partite. Poteva essere l’anno giusto e invece…».

La seconda volta. E invece, a solo ventotto anni, Luca deve dire basta con il calcio. Ci mette tutto se stesso, prova a ritornare in campo con lo Scandicci ma non ce la fa. «Dopo un infortunio grave come il mio è difficile rientrare – racconta – devi sempre fare i conti con i piccoli infortuni che ti costringono a fermarti in continuazione e allora ho deciso di lasciare. È stata una decisione dura, perché ho sempre vissuto di pallone, di sport del rapporto con i compagni, del legame nello spogliatoio». E così bomber Magnani decide di andare a lavorare con il padre e di dire basta con il calcio che ormai sembra una parentesi chiusa. Fino alla chiamata del cognato (e dirigente del sodalizio amatoriale) David Innocenti. «Avevo voglia di ricominciare ad allenarmi e gli ho chiesto se potevo farlo con i ragazzi della Real Isola». Col passare dei giorni, però, quel semplice provare a tenersi in forma riaccende la passione ed il sorriso. Il pallone per Luca torna ad essere un amico e il rapporto viscerale con San Miniato, e con Isola in particolare, fa il resto. «Così ho ricominciato a giocare – racconta – i ragazzi mi hanno accolto benissimo e con loro è nato un grande rapporto. I piccoli infortuni continuano ad esserci ma gli stessi compagni e la gente di Isola mi spingono ad andare avanti. Questo è il paese mio e dei miei genitori, giocare qui è un valore aggiunto». E, per non farsi mancare niente, ovviamente Luca ha esordito nella squadra del presidente Roberto Gerioni segnando subito un gol e togliendosi lo sfizio di

realizzare anche una tripletta in una delle sfide successive. «Ora – conclude – infortuni permettendo spero di poter dare il mio contributo, nelle fasi finali e in Coppa, per aiutare la squadra a vincere qualcosa. E nessuno può farlo meglio di lui che è nato col gol nel sangue.
 

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