Quotidiani locali

calcio uisp

Nella Cdp Limite il gol è una questione di famiglia

I fratelli Lorenzo ed Edoardo Larini giocano e segnano insieme: ora sognano una rete in rovesciata e promettono una cena ai compagni se...

LIMITE SULL’ARNO. È arrivato mio fratello. Si proprio come il titolo di quel famoso film con Renato Pozzetto. Perché a Limite, sponda Cdp, da questa estate il capitano Lorenzo Larini si è ritrovato a dividere il reparto d'attacco con il fratello Edoardo. Una coppia che sta lanciando la Cdp in vetta alla classifica con il contributo, importante, di 13 gol realizzati in due.

FRATELLI... DIVERSI

Lorenzo 35 anni. È ormai un veterano del calcio Uisp e dopo numerose esperienze e successi anche in categoria è tornato da qualche anno in quella che è un po' la sua casa. Una casa accogliente tinta di giallorosso, nella quale non poteva mancare un po' di spazio per il fratello Edoardo, 21 anni, che dopo le stagioni nei dilettanti con Montelupo e Limite ha deciso di gettarsi anche lui nell'avventura del calcio amatoriale. Due fratelli diversi per carattere e per caratteristiche, ma con un denominatore comune: il vizio del gol.

«Siamo molto diversi come giocatori, per quanto mi riguarda penso di correre di più – spiega, sorridendo, Lorenzo – sono un generoso a volte anche troppo, mi capita spesso di correre a vuoto mio fratello invece è molto più bravo di me tecnicamente e nei colpi di testa». Ed Edoardo conferma. «Si, devo dire che tecnicamente ho qualche qualità in più però a Lorenzo ruberei volentieri la velocità, non riesco ad andare forte come lui. Siamo davvero diversi e insieme ci completiamo. Come ha spiegato prima lui è un generoso io invece sono un po' più egoista».

QUESTIONE DI FEELING

In campo il feeling è forte, proprio come nella vita. E Lorenzo, il maggiore, cerca di guidare il fratellino. «Ogni tanto mi fa anche qualche lavata di capo – confessa Edoardo – ma solo a fin di bene. E poi ogni tanto mi capita anche di rispondergli, ma solo perché è mio fratello – precisa ridendo – altrimenti non mi permetterei mai». E, come spiega Larini senior, questo bel rapporto si inserisce in un contesto assolutamente straordinario. «In tutta la squadra regna un'atmosfera straordinaria – racconta – c'è un grande gruppo, qui si respira il vero spirito amatoriale. È ovvio, vincere ci piace, ma quello che conta è ritrovarsi per andare a mangiare una pizza e stare insieme. Qui vale davvero il motto “uno per tutti, tutti per uno” e lo abbiamo costruito anno dopo anno, un pezzetto alla volta».

E la "famiglia del gol" racconta anche come sarebbe il gol perfetto. «Non c'è dubbio cross di Lorenzo e rovesciata volante di Edoardo – affermano quasi in coro – ed esultanza a sorpresa». Nell’attesa si stanno contendendo la classifica marcatori e la sfida è decisamente accesa. «Un po' di sana competizione è fondamentale – spiega Lorenzo – per me che sono il più anziano è una spinta in più per allenarmi con l'impegno e la costanza di sempre». «Però lui ha un vantaggio – ribatte Edoardo – batte i rigori, ma è anche giusto visto che è il capitano». E partono già le scommesse sulla vittoria della classifica cannonieri.

«Chi vince paga cena e dopocena all'altro», dice Edoardo. «Ma se arriviamo 1º e 2º – rilancia Lorenzo – potremmo pagarla anche noi 2 a tutta la squadra».

Perché è vero che la cooperativa del gol sono loro, i fratelli Larini, ma dietro c'è una grande famiglia chiamata Cdp

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro