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Isak e Christian, l'integrazione passa da... un pallone

I due giocatori africani hanno debuttato nel calcio amatoriale con il Ponte a Elsa e sono stati subito decisivi

EMPOLI. È stato un weekend di festa per i ragazzi del Ponte a Elsa. La squadra di mister Signorini, infatti, ha stravinto il derby contro i cugini de La Fortuna con un secco 4-0. Un successo così rotondo non se lo aspettava nessuno, visto anche che i rivali gialloblù navigano nelle zone altissime della classifica. E invece è stato un match da incorniciare. E a questa grande festa hanno partecipato anche due ragazzi che hanno vestito per la prima volta la maglia dei rossoblù.

Esordienti... speciali. Due ragazzi che arrivano da molto lontano, dall’Africa, e che con le loro prodezze hanno permesso di raggiungere la vittoria. Isak Nokho e Christian Biale sono arrivati a Ponte a Elsa grazie al rapporto di amicizia con alcuni compaesani fucecchiesi. Entrambi ventenni - senegalese il primo, Ivoriano il secondo - sono stati protagonisti sui campi dilettantistici giovanili e non della Toscana. Tutti e due fino a qualche hanno fa giocavano nelle giovanili del Tuttocuoio, poi i trasferimenti nei club di categoria, Sanromanese per Isak e Larcianese per Christian. Ma affermarsi è difficile. Anche perché dei ragazzi giovani spesso c’è bisogno fino a quando possono aiutare a colmare qualche vuoto nella rosa a livello di quote (devono esserci in campo obbligatoriamente alcuni giovani sotto un certo limite di età) e poi, magari, ci si dimentica di loro.

La faccia buona del pallone. In estate, così, sono rimasti senza squadra, ma il calcio non è solo crudele o spietato in alcuni casi è anche pronto ad accoglierti a braccia aperte. Così è successo a Ponte a Elsa, dove i due ragazzi hanno ricominciato a tirare calci ad un pallone. Isak, che di ruolo fa il portiere, è un gigante buono che a Fucecchio conoscono tutti. È disoccupato ed è in cerca di un lavoro ed è balzato alle cronache durante il torneo di calcetto delle Contrade del Palio di Fucecchio, quando al palazzetto si presentò chiedendo - con un cartello - abbracci a tutti i presenti per dire no al razzismo. Alla corte di mister Signorini è arrivato da meno di una settimana, ma dopo aver mostrato le sue qualità in allenamento, è stato subito tesserato. Christian invece è uno studente, di ruolo centrocampista. Tanta sostanza tanta qualità e tanta simpatia che ha conquistato i compagni. E dopo due settimane di allenamenti è arrivato anche il suo turno.

Gran debutto. Alla fine il destino ha voluto che debuttassero proprio nel derby. Isak ha blindato la porta senza far passare neanche uno spiffero, Christian invece è andato in gol con un tiro imparabile che non ha lasciato scampo al portiere avversario. «Sono due ragazzi eccezionali – racconta mister Alessandro Signorini – sia in campo che fuori. Sono giocatori di un'altra categoria, non so quanto tempo resteranno insieme a noi, perché sicuramente si meritano palcoscenici più importanti. Nel Ponte a Elsa

però si trovano bene e noi stiamo bene con loro: speriamo che per un po’ possano darci una mano». Dal calcio materiale che in alcuni casi seduce ed abbandona, insomma, a quello degli amatori in cui bastano una cena al giovedì, tutti insieme, e due battute per sentirsi campioni.
 

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