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Tavano paga pegno «Ora porto tutti a cena»

Riceve il premio dei tifosi come miglior bomber della storia e svela un retroscena «Io e capitan Moro avevamo promesso una pizza ai compagni in caso di vittoria»

EMPOLI. Un premio se lo è preso da solo, segnando nella partita più attesa, l’altro glielo hanno assegnato ieri i tifosi (Unione club e Desperados) perché è il bomber più prolifico della storia dell’Empoli. Sono giorni di gioia, insomma, per Ciccio Tavano.

Che, alle soglie dei 34 anni, sembra quasi un bambino in mezzo ai bambini (quelli veri) che animano il “Veglioncino mascherato” al PalaEsposizioni in un martedì grasso che, dopo il derby, è davvero colorato d’azzurro. «Sentivo molto la partita – confessa Tavano, ora che proprio di quel match è diventato un protagonista assoluto – e per me è una cosa strana. Di solito sono concentrato ma sereno, invece stavolta ero decisamente teso. Il gol è stata una grandissima gioia».

Forse perché quella con il Livorno, per lui, non è e, visto il trattamento che sistematicamente gli viene riservato dai tifosi amaranto, non può essere una partita come le altre. «Non so perché ce l’abbiano con me – dice – ho segnato 50 gol con la maglia del Livorno e francamente non mi ricordo di averli mancato di rispetto. È così è basta e, purtroppo, non so cosa farci. Semmai devo ringraziare, come sempre, i tifosi dell’Empoli. L’altra sera ogni volta che partiva un fischio o un coro contro di me, la Maratona ha risposto con un incitamento. È stato bello».

E, infatti, al gol del momentaneo pari ha fatto seguito anche un’esultanza più “vissuta” del solito, con tanto di mano sul cuore e dito rivolto verso la tribuna. «Quello – racconta – era per dedicare la rete a mia moglie Sara. Se io ero agitato, infatti, lei lo era anche di più».

Ora, però, la tensione ha lasciato il campo alla gioia. Anche per il premio ricevuto come miglior marcatore nella storia dell’Empoli: col gol al Livorno, infatti, Tavano è a quota 74 gol (in campionato) con la maglia azzurra. Ha staccato due leggende come Carlo Castellani (61) e Antonio Di Natale (49) e, considerato anche quelli in Coppa Italia, il traguardo dei 100 gol in partite ufficiali non è poi così lontano. «Ma non ci penso – taglia corto – anche se sono un attaccante prima di tutto viene il bene della squadra,

del gruppo».

Gruppo al quale ora Tavano - ma non da solo - pagherà una cena. «Io e Moro (l’altro ex del derby, ndr) l’avevamo promesso ai compagni: se vinciamo paghiamo la pizza per tutti. E ora non possiamo tirarci indietro».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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