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Il debutto non spaventa Capitani «Grazie alla società per la fiducia»

FUCECCHIO. Paolo Capitani, 32 anni, livornese, è il nuovo coach della Folgore. Oltre che occuparsi della prima squadra in C regionale avrà un'ampia gamma di impegni nelle giovanili per sfruttare la...

FUCECCHIO. Paolo Capitani, 32 anni, livornese, è il nuovo coach della Folgore. Oltre che occuparsi della prima squadra in C regionale avrà un'ampia gamma di impegni nelle giovanili per sfruttare la sua esperienza in questo settore.

Come si è svolta la sua carriera in panchina?

«Provengo dal settore giovanile di Pontedera. Un rapporto interrotto per il ridimensionamento della società pisana legato alle sponsorizzazioni. Ho iniziato invece nel Don Bosco che ha rappresentato un po' la mia scuola cestistica. Per quanto riguarda i precedenti a livello senior una decina di anni fa a Livorno ho partecipato con una squadra giovanissima alla serie D e ho fatto il vice a Enrico Pezzini in serie C1 tre anni fa a Venturina. Chiaramente le responsabilità e le prospettive di questa nuova avventura sono diverse. Ringrazio il direttore generale Gabriele Neri che già conoscevo come collega di panchina e i dirigenti fucecchiesi per avermi offerto una bella opportunità, per certi versi inaspettata e colta al volo questa estate».

Cosa prevede il progetto?

«L'inserimento di alcuni giovani per allungare il roster della prima squadra e la cura di alcuni gruppi di ragazzi e bambini. Sono contento per come sono iniziate le cose sia come ambiente, vedi la presentazione svolta domenica scorsa, che come lavoro tecnico. Con l'Under 17 stiamo addirittura facendo doppia seduta di allenamento giornaliera. Qui ho trovato grandi numeri a livello di vivaio. L'obiettivo è migliorare la qualità dei giocatori».

Dal debutto in serie C cosa si aspetta?

«Una salvezza tranquilla perché con quattro retrocessioni in ballo non si possono dormire sonni tranquilli. Il livello si è alzato rispetto al passato. A causa della crisi sono scesi dalle categorie nazionali molti big arricchendo gli organici di squadre come Olimpia Legnaia, Liburnia Livorno, Valbisenzio Vaiano e Montespertoli. L'insolito girone a 18 renderà il cammino ancora più difficile».

Le principali caratteristiche della sua squadra?

«Cercheremo di non dare punti di riferimento agli avversari perché non ci sono prime scelte o comprimari. Inoltre esiste un bel mix tra giovani ed esperti. Con un solo lungo di ruolo (il veterano Aloisi, ndc) cercheremo di sviluppare un basket brillante ad alto ritmo per sfruttare guardie tutte dotate di buon talento. Finora negli allenamenti le risposte sono state positive con una squadra che sa difendersi a tutto campo».

Conosce

i nuovi acquisti di scuola livornese?

«Ho allenato a Livorno sia Melosi che Catania. Sono giocatori pronti per stare in campo nella C2 e che possono candidarsi fin da ora ad essere tra i migliori under del campionato».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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