Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Scovato laboratorio del capo dei pusher Con la droga pagava l’affitto di 500 euro

Il 31enne, ora in carcere, viveva in un centro di accoglienza ma confezionava hashish, eroina e cocaina in un’altra casa

EMPOLI

Ha vissuto (fino a poche settimane fa) in un centro di accoglienza. Ma in realtà aveva anche una casa, per la quale pagava l’affitto di 500 euro al mese. Non gli serviva per viverci, ma come magazzino-laboratorio per il confezionamento della droga. Che poi spacciava in centro. Lui, Diop Tehde, 31 anni, senegalese, è in carcere dal 22 agosto scorso. Ma le indagini della polizia sono andate avanti. E ora hanno permesso di scovare a Ponzano il suo “tesoro”, fatto di cocaina, eroina, hash ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

EMPOLI

Ha vissuto (fino a poche settimane fa) in un centro di accoglienza. Ma in realtà aveva anche una casa, per la quale pagava l’affitto di 500 euro al mese. Non gli serviva per viverci, ma come magazzino-laboratorio per il confezionamento della droga. Che poi spacciava in centro. Lui, Diop Tehde, 31 anni, senegalese, è in carcere dal 22 agosto scorso. Ma le indagini della polizia sono andate avanti. E ora hanno permesso di scovare a Ponzano il suo “tesoro”, fatto di cocaina, eroina, hashish e bilancine.



Diop è uno spacciatore seriale che ha utilizzato il sistema di accoglienza come scudo. Dopo essere stato arrestato due volte in sei mesi (senza dimenticare una lunga serie di precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e reati contro il patrimonio), il giudice l’ha spedito in carcere, il 23 agosto. Alla luce del suo “curriculum”, la prefettura l’aveva già escluso dal sistema di protezione. Ma, pur avendo perso qualsiasi tutela, continuava a vivere nel centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di via Verdi a Empoli: a febbraio 2018 era stato arrestato dalla polizia perché trovato in possesso di 600 grammi di stupefacenti e il giudice aveva disposto l’obbligo di dimora proprio nella struttura gestita della Misericordia. Un provvedimento che il pusher ha ignorato sistematicamente, tanto che il giudice aveva inasprito la misura cautelare. La polizia gli ha notificato gli arresti domiciliari e lui il giorno dopo è evaso per andare a spacciare. Ma è stato incastrato dai carabinieri, in zona stazione, con l’eroina nascosta negli slip. Non solo: durante una successiva perquisizione a Sollicciano, sono spuntati altri tre ovuli di eroina, che lo spacciatore era riuscito a tenere in bocca per tre giorni.



«Tuttavia il cerchio non era ancora chiuso – sottolinea il commissario Danilo Di Stefano – perché sembrava evidente che Diop gestisse un giro piuttosto ampio». Gli uomini dell’anticrimine del commissariato di Empoli, supportati dalla squadra volanti, hanno continuato ad indagare, fino ad individuare la possibile “tana” di uno dei capo-pusher della città: un appartamento in zona Ponzano, regolarmente affittato dalla proprietaria al senegalese. Il contratto era registrato nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate, ma non è più necessaria la segnalazione al commissariato. E così Tehde se ne stava in via Verdi (prima come profugo, poi per l’obbligo di dimora e infine ai domiciliari) e pagava l’affitto per una casa utilizzata come laboratorio, contando su un ottimo giro d’affari.



Gli agenti hanno trovato di tutto nella casa: 1,2 chilogrammi di hashish, 63 grammi di eroina suddivisa in 60 ovuli termosaldati; 6 grammi di cocaina in 12 ovuli. E poi tutto il materiale per il confezionamento: dal nastro adesivo alle bilancine di precisione, fino alla mannite, lassativo utilizzato per “tagliare” cocaina ed eroina. Ma sono spuntati anche alcuni documenti dello stesso Diop, con tre date di nascita diverse. «Ora - conclude Di Stefano - chiederemo un’ulteriore misura cautelare. Abbiamo assestato un bel colpo allo spaccio in centro e nelle zone limitrofe». —