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La Pro Loco di Vinci “brevetta” i biscotti di Leonardo e di Monnalisa

Alla tappa finale dell’evento in piazza del Castello, degustazione di prodotti tipici con le associazioni della zona

VINCI. Leonardo ha inventato di tutto e di più. Preso com’era fra progetti avveniristici e rivoluzionari, non ha sicuramente pensato a qualcosa di ben più “all’acqua di rose”: i biscotti. Cinquecento anni dopo ci hanno pensato i suoi compaesani della Pro Loco a “brevettare” due tipologie di dolci da pasticceria secca, con due nomi particolari: il “Biscotto di Leonardo da Vinci” e il “Sorriso di Monnalisa”. Il primo alla frutta secca, il secondo al pistacchio. I dolcetti vengono venduti nel n ...

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VINCI. Leonardo ha inventato di tutto e di più. Preso com’era fra progetti avveniristici e rivoluzionari, non ha sicuramente pensato a qualcosa di ben più “all’acqua di rose”: i biscotti. Cinquecento anni dopo ci hanno pensato i suoi compaesani della Pro Loco a “brevettare” due tipologie di dolci da pasticceria secca, con due nomi particolari: il “Biscotto di Leonardo da Vinci” e il “Sorriso di Monnalisa”. Il primo alla frutta secca, il secondo al pistacchio. I dolcetti vengono venduti nel negozio “Tesori di Vinci”, nato grazie ad un finanziamento della Regione e che ora è gestito da Pro Loco stessa, che ha voluto dar spazio alle eccellenze enogastronomiche del territorio:« Non è semplice mandare avanti un negozio – spiega la presidente Stefania Galletti -. Ma noi lo facciamo lo stesso, perché abbiamo deciso di valorizzare i nostri prodotti e i nostri produttori locali; abbiamo una trentina di produttori, da Vinci e non solo. E i prodotti sono i più disparati: miele, vino, olio, caffè, ce n’è per tutti i gusti. Poi abbiamo inventato questi due dolci, “addolcendo” delle ricette rinascimentali». Domenica alla tappa finale della manifestazione “Un’altra estate”, nata per valorizzare i borghi e realizzata da Regione e “Il Tirreno”, molti curiosi hanno acquistato il sorriso di Monnalisa o il biscotto di Leonardo. «Leonardo è una grandissima risorsa – continua Galletti – ma è anche una responsabilità organizzare delle iniziative. Ma noi ce la mettiamo tutta…».

La Pro Loco, però, non si ferma ai “dolcetti”: dagli anni Cinquanta ha dato vita al “Giorno di Leonardo”, una festa dei vinciani per i vinciani, parafrasando le parole di Paolo Frajese sul Palio di Siena. Il paese colorato di giallorosso, il lancio da un aereo della corona di alloro sulla Casa Natale di Leonardo riportano indietro la memoria del paese fino al 1959, quando ci fu la prima celebrazione del Giorno di Leonardo. Si tratta di un evento a forte valore simbolico, che si reinventa di anno in anno, nei contenuti, grazie a nuove idee, nuovi partner, e nuovi strumenti digitali, e, inoltre, si proietta nel futuro, verso il 2019, in cui si svolgeranno le celebrazioni del 500enario della morte del Genio.

Poi c'è l’Eco Vinci festival, una kermesse nata per sensibilizzare la gente sulla tutela dell’ambiente, tema tanto caro anche al Genio (in collaborazione con scuole e associazioni). Leonardo, si dice, sia il vero “inventore” dell’ecologia. Lo “dicono” i suoi disegni, così come i suoi taccuini: quando arriva a Milano la trova in preda alla peste e disegna una città che per essere sana deve permettere il flusso libero di animali, gente, merci e rifiuti. La scienza di Leonardo, inoltre, non nasceva per “dominare” la natura ma vi era profondamente inserita. Vedeva la natura come un “modello di ingegneria” da replicare e da cui prendere ispirazione. —