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task-force 

Telecamere e più controlli pugno duro del prefetto per 3.158 depositi di rifiuti

Costituito un tavolo di lavoro con le forze dell’ordine per prevenire la criminalità e tutelare la salute dei cittadini anche dell’Empolese Valdelsa

EMPOLI

Maggior vigilanza sui siti di stoccaggio dei rifiuti e adozione da parte dei gestori di misure di protezione e di videosorveglianza. Di questo e molto altro ancora si è parlato nell’incontro che il prefetto Laura Lega ha avuto a Palazzo Medici Riccardi con Regione Toscana, Città Metropolitana, Arpat, Ispettorato territoriale del lavoro e il dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana centro. Presenti anche le forze di polizia e i vigili del fuoco.

«Si è posta infatti - scrive la prefettura - anche alla luce di una recente direttiva del ministro dell’Interno, la necessità di inserire nei piani di controllo coordinato del territorio anche le aree di deposito dei rifiuti, considerato che dietro il loro stoccaggio possono celarsi attività illecite. Un business criminogeno che richiede di essere contrastato con iniziative sempre più incisive.

«Intendo alzare l’asticella dei controlli che già vengono effettuati con molta attenzione» ha detto il prefetto ricordando che la ricognizione in corso dei carabinieri ha permesso finora di censire in provincia 3.158 siti di stoccaggio, spesso temporanei, alcuni molto piccoli, che costituiscono un universo composito con profili di rischio anche per la salute pubblica. Dal monitoraggio dei carabinieri, che proseguirà nelle prossime settimane, scaturisce «l’esigenza di individuare un pool che si muova in maniera coerente e coordinata per andare ad effettuare verifiche sempre più puntuali», ha spiegato Lega. «Si tratta di una task-force in grado di svolgere attività ispettive a 360 gradi, che si muoverà in maniera congiunta e ragionata, ha precisato il prefetto, pianificando gli interventi, secondo una serie di priorità, prime fra tutte la tipologia e pericolosità dei rifiuti stoccati e la vicinanza dei depositi a centri abitati e impianti industriali».

È stato subito costituito in prefettura un tavolo di lavoro permanente per la definizione delle misure di prevenzione e monitoraggio, nell’ambito del quale confluiranno e si incroceranno i dati di tutti gli enti coinvolti, in modo da creare un vero e proprio archivio di informazioni con l’obiettivo di indirizzare ancora meglio l’azione complessiva. «È necessario avviare un programma integrato di sicurezza – ha aggiunto Lega – coinvolgendo anche gli enti locali per realizzare un’azione efficace nella difesa della salute pubblica, dell’ambiente in cui viviamo e per il contrasto delle attività criminose connesse al ciclo dei rifiuti».

Le verifiche punteranno anche a prevenire i rischi di incendi, anche a seguito di azioni dolose. Per contrastare questo fenomeno, il prefetto ha prospettato la

possibilità di individuare anche eventuali forme di incentivazione a favore dei gestori, per la stipula di polizze antincendio e per la dotazione e implementazione di sistemi di videosorveglianza sui luoghi di stoccaggio. Il tavolo tornerà a riunirsi tra quindici giorni. —



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