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Spinelli a sorpresa: «Non so se mi ricandido»

Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli

Il sindaco: «Deve volerlo la gente e devo parlarne con il Pd. Comunque è già stato un onore ricoprire questo ruolo»

FUCECCHIO. «Ricandidarmi? Non lo so, deve volerlo la gente e dobbiamo parlarne all’interno del partito. Io non ho ambizioni politiche più alte – almeno per ora – ed è già stato un onore enorme per me e la mia famiglia fare il sindaco». Alessio Spinelli ha vinto le elezioni col Pd nel 2014 sforando quota 60%, un quasi plebiscito. Era lo zenit del renzismo e Spinelli si candidò come uno degli esponenti della nuova corrente dell’ex sindaco di Firenze. Fu probabilmente più difficile per lui vincere le primarie, che le elezioni vere e proprie, anche a causa della “lotta fratricida” con Silvia Melani. Sono passati poco più di 4 anni da allora e il sindaco – erede designato di Claudio Toni – non ha ancora deciso se provare a fare un secondo mandato da primo cittadino: «Il candidato deve essere “parlato” dai cittadini: se la gente non ne parla, forse vuol dire che non gli interessa. Fare il sindaco oggi vuol dire essere tempestati da richieste e messaggi ogni giorno: un anno da primo cittadino ne vale come 3. E io anche una famiglia, oltre che un lavoro (per il quale è in aspettativa, ndc). Diventare il sindaco della mia città – io che vengo da una famiglia umile – è già un orgoglio pazzesco, quello che sarà il mio futuro lo vedremo. Non c’è ancora nulla di definitivo». Spinelli – qualora decidesse di provare un “secondo giro” – avrà davanti un quadro politico molto diverso rispetto a 4 anni fa, quando stravinse e lasciò le briciole agli altri. Gli anni ruggenti del renzismo sembrano essere finiti, tanto che anche le primarie per stavolta sembrano non essere previste.

Il Pd potrebbe compattarsi a sinistra, visto che la destra almeno per ora è semi-monopolizzata dalla Lega, che a livello nazionale nei sondaggi ha superato anche il Movimento 5 Stelle, che dopo il 4 marzo emerse come primo partito italiano. E poi si dovrà capire se l’alleanza (anzi il contratto di governo) Lega – 5 Stelle sarà riproposto a livello locale (e con quali modalità). In poche parole se pentastellati e leghisti riproporranno la stessa “combinazione politica” anche a livello locale. Dove, inoltre, dovranno essere individuati dei candidati per la stanza più importante del municipio di piazza Amendola. Fucecchio è storicamente amministrata dal centrosinistra: c’è paura di perdere? «Dobbiamo vedere i candidati e le alleanze ma qualsiasi sindaco – conclude Alessio Spinelli – dovrà pensare a fare il bene di questa comunità, indipendentemente dal colore politico». —