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Tregua all’insegna della cipolla il Pd concede gli spazi a LeU

La festa del partito del governatore Enrico Rossi ha preso il via nel borgo alto ma i Democratici chiudono a qualsiasi collaborazione per le amministrative 

CERTALDO

Una tregua, all'insegna del rispetto ma allo stesso tempo una chiusura netta di collaborazione in vista delle prossime amministrative di maggio 2019 a Certaldo. E' la risposta del Pd alla festa di Liberi e Uguali che ha preso avvio nel borgo alto (con la partecipazione stasera alle 21 di Enrico Rossi) , utilizzando le strutture di proprietà del Partito democratico, il quale le aveva concesse gratuitamente al Consorzio dei produttori agricoli in occasione della sagra della Cipolla di Certaldo. Una risposta «di responsabilità» nonostante «le gravi scorrettezze di LeU» sottolinea un documento del Pd di Certaldo, a nome del segretario Lorenzo Calvetti. Lunedì scorso c’è stata una assemblea molto infuocata dove hanno partecipato fra i tanti il segretario dell'Empolese Valdelsa, Jacopo Mazzantini, la deputata Laura Cantini e il senatore Dario Parrini. Così se da un lato c'è una amministrazione comunale che sta cercando di dare un cambio di passo, dall'altra parte il Pd ha ancora qualche ruggine che sta cercando di limare. Un incontro che ha tenuto i partecipanti nella sede di via Roma fino a notte inoltrata, testimonianza tangibile di come il tema del rapporto fra il Pd e LeU sia tutt'altro che sereno ed idilliaco.

La diatriba è cominciata nelle scorse settimane, in concomitanza con l'avvio della sagra della cipolla. Come ogni anno il Partito democratico, chiusa la festa nel borgo alto, ha lasciato le strutture e i gazebo a disposizione degli agricoltori che promuovono la cipolla come eccellenza del territorio. Quest’ultimi hanno comunicato al Comune di Certaldo la volontà di utilizzare il suolo pubblico fino al 10 settembre in quanto volevano ospitare la festa di LeU fino al 9 settembre.

La reazione da parte del Pd è stata di stupore e di incredulità tenendo conto anche che i contatti fra le due parti si erano improvvisamente interrotti il 22 agosto. L'amministrazione comunale, nel frattempo, con una delibera di giunta ha ritirato il patrocinio all'evento, in quanto «ad un prodotto del territorio, il cui marchio appartiene ad Asev, si è mescolata una iniziativa politica». Per il Pd è stata una sorta di sgambetto e subito dopo la presa di posizione del Comune ha annunciato la volontà di smontare i manufatti di loro proprietà, come da accordi con il consorzio e ha ribadito la sua contrarietà ad ogni collaborazione con LeU in vista delle prossime amministrative di maggio 2019. Così mentre il sindaco Giacomo Cucini cercava di fare da pompiere, rinviando il tema di possibili alleanze, il documento prodotto dalla assemblea del Pd certaldese, ha fugato ogni dubbio se pur con un parziale dietrofront sull’uso delle strutture: «Non abbiamo niente contro LeU e men meno contro i suoi elettori, che consideriamo parte di una più ampia platea cui rivolgerci. Il problema è piuttosto l'impossibilità di avere un rapporto costruttivo con chi, anche in questo momento ed irresponsabilmente, lo dirige. E' impossibile quindi un confronto, in riferimento anche al tema delle amministrative, con chi guida il proprio partito rimanendo fedele alla politica del rancore». Si chiudono così le porte ad una possibile alleanza con LeU che a Certaldo è rappresentata da Iury Neri, capogruppo in consiglio comunale e Denise Latini, responsabile per l'Empolese Valdelsa. —

GIACOMO BERTELLI