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Col Giro una doppietta di lusso entusiasmo per la tappa del Genio

La Carovana rosa e le Celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo: «Due grandi opportunità sia per i visitatori che per la pubblicità al territorio» 

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Vinci, terra del Genio, alle prese con una tappa del Giro d’Italia, la seconda corsa a tappe più famosa al mondo. La notizia – che ancora non trova ufficialità – sta facendo molto discutere, perché l’approdo della carovana rosa nella città del Genio sarebbe la classica ciliegina sulla torta nell’anno delle celebrazioni per il cinquecentesimo anno dalla morte di Leonardo. Oltretutto – e non va dimenticato – questa zona è terra di ciclismo e gli appassionati sono decine e decine, se non di più. Vinci – se davvero dovesse essere confermata la partenza della seconda tappa alla volta di Ravenna, il 12 maggio prossimo – si riempirebbe di turisti e appassionati, un mix che fa sicuramente gola a questa cittadina. Perché non va dimenticato anche l’impatto economico che si porta dietro il Giro: detto che organizzare una partenza o un arrivo può costare anche parecchie decine di migliaia di euro, come controparte c’è l’indotto per attività commerciali e turistiche, che registrerebbero un tutto esaurito inatteso. Perché è evidente che il volano delle celebrazioni vada sfruttato in tutti i sensi: il Giro godrebbe dell’appeal leonardiano, Vinci godrebbe dell’afflusso di tanti turisti in più, in quella che molto probabilmente sarà una domenica.

«E’ una grande opportunità – spiega Stefania Galletti della Pro Loco – e mi auguro si concretizzi. Il paese è già in fermento per i 500 anni dalla morte del Genio e tutti noi ci aspettiamo un flusso rilevante di gente, a cui magari aggiungere un turismo dedicato come quello del Giro d’Italia. E poi far vedere Vinci nel mondo attraverso i media che seguono la corsa ci darebbe un grande ritorno, spero si possano vedere splendide immagini del nostro territorio». Basti pensare che il Giro quest’anno è stato visto in tv da 777 milioni di persone in 198 nazioni (e da 10,7 milioni di persone sulle strade). Dal Comune, tuttavia, smentiscono che l’ente abbia chiesto di avere una tappa del giro, che ha un discreto costo (in Francia le tappe del Tour hanno un tariffario, in Italia è tutto affidato alla contrattazione privata). Proprio per questo ogni tappa richiede risorse differenti, da 10.000 a ben oltre i 100.000 euro (per la tappa iniziale o finale o per una partenza e un arrivo i costi lievitano). Proprio per avere un potere economico maggiore potrebbe essere l’Unione dei Comuni a prendere

in mano le redini dell’iniziativa. Che, comunque, non potrebbe prescindere da Vinci e dal suo Genio. Al quale viene attribuito il disegno della bicicletta leonardiana, che però parte del mondo scientifico attribuisce ad un suo allievo o ad una falsificazione a posteri. —



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