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Sinistra unita, la Cgil apre al Pd «Disponibili al confronto, ma...»

Aglietti risponde al segretario Mazzantini e fissa i paletti: lavoro, sanità, sviluppo e attenzione agli ultimi. Intanto parte il congresso dello Spi con 4.000 iscritti

EMPOLI

Apertura sì, ma a certe condizioni. Dopo l’invito del segretario Pd dell’Empolese Valdelsa Jacopo Mazzantini, è arrivata la risposta della Cgil. Il sindacato, che negli anni ruggenti del renzismo aveva sempre lamentato di sentirsi scavalcato e escluso dal Partito Democratico, adesso è stato “invitato” dai dem a sedersi ad un tavolo per riscostruire una piattaforma condivisa dai soggetti legati a questa cultura politica, istituzionale e sindacale.



Mazzantini aveva chiesto di «tornare a lavorare assieme, ripartendo dai rispettivi congressi». Ieri, in occasione della presentazione del congresso dello Spi Cigl, il responsabile della camera del lavoro Paolo Aglietti ha risposto “all’appello” di Mazzantini: «Se son rose vedremo quali fiori e quali spine metteranno – ha detto –. Speriamo che sia finita la stagione dell’irrilevanza dei corpi intermedi, noi siamo disponibili ad un confronto, partendo dai temi a noi cari: lavoro, sanità, sviluppo, attenzione ai poveri e agli svantaggiati. Questa rivalutazione ci fa piacere, ma si deve passare al merito. Crediamo però che questo confronto non debba partire a ridosso della campagna elettorale, perché non siamo i galoppini o gli ascari di nessuno». L’appello-invito di Mazzantini prevedeva la nascita di un «progetto politico che ci riavvicini ad un pezzo di popolo, che un tempo votava i partiti della sinistra e che il 4 marzo se n’è andato altrove». Un tentativo, insomma, di allargare gli orizzonti, dopo che la stagione dell’autosufficienza renziana sembra terminata, almeno a livello nazionale. A primavera prossima si terranno le elezioni in tutti e 11 i Comuni dell’Empolese Valdelsa e il Pd rischia di perdere l’egemonia, soprattutto nei 4 comuni dove è possibile il ballottaggio (Empoli, Fucecchio, Certaldo e Castelfiorentino). A dir la verità una crepa si è già manifestata, dato che il sindaco di Montespertoli Giulio Mangani, eletto tra i dem, è poi passato a LeU. Tutt’altra cosa, però, sarebbe vedere uno degli 11 Comuni passare al centrodestra, alla Lega o al Movimento 5 Stelle. Questa apertura del Pd post 4 marzo va nella direzione di ricompattare il mondo della sinistra, visto che la Cgil solo nell’Empolese Valdelsa ha ben 38.000 iscritti. Una rappresentanza che la Cgil rivendica con forza, che sia per un dialogo col Pd o con qualsivoglia amministrazione o soggetto politico. Le amministrazioni locali, comunque, sono state tutte invitate ai vari congressi di lega.



Ma ieri è stato anche il momento per presentare la stagione congressuale della locale lega Spi, il sindacato dei pensionati. Un percorso con 18 assemblee, per 4000 iscritti, lungo tutto il territorio empolese: «C’è bisogno – spiega il segretario Silvano Pini – di temi importanti: per i tagli alla sanità tanti pensionati hanno rinunciato alle cure, è un qualcosa che ricade particolarmente su di noi, senza parlare poi delle liste d’attesa. Serve poi una legge nazionale sull’autosufficienza, per aiutare chi si occupa delle persone in difficoltà, perché oggi questo “peso” ricade tutto sulle famiglie (e in particolare sulle donne). C’è poi l’aspetto fiscale: la Flat Tax non serve, si deve pagare in base alle proprie condizioni». Una volta terminate le 18 assemblee i 68 delegati indicati dagli iscritti eleggeranno il nuovo direttivo, al congresso del 3 ottobre a Pozzale. —