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Anziani svegliati dai ladri che svaligiano la casa - Foto

Notte da incubo per una coppia: rubati gioielli, orologi e duemila euro in contanti. La rabbia della figlia: «È una vergogna, abbiamo paura»

EMPOLI. Aprire gli occhi, nel cuore della notte e ritrovarsi un ladro a due passi dal letto e il suo complice pochi metri più in là. Un incubo che si è materializzato per due anziani empolesi, derubati di tutto ciò che di prezioso custodivano in casa. Perché quando si sono svegliati e hanno iniziato a gridare, i malviventi avevano già svuotato borse, portagioie e cassetti, mettendo insieme un bottino di duemila euro in contanti e portandosi via orologi e gioielli che, al di là del valore economico, rappresentavano i ricordi di una vita e di coloro che non ci sono più. Un colpo al cuore per Lina Piccioni e il marito Adolfo Bettini, che abitano in un appartamento al primo piano in via Pigafetta a Corniola. Dove i due sono arrivati intorno alle 3.30. Hanno spaccato una porta e sono entrati in casa. Dove hanno girato tutte le stanze, scegliendo accuratamente gli oggetti di valore e scartando la bigiotteria.

Ma quando avevano quasi concluso il loro “tour”, i due pensionati si sono svegliati: «I miei genitori – racconta Daniela Bettini, che vive con la famiglia al piano di sopra – si sono ritrovati di fronte questi due sconosciuti, a volto scoperto, di carnagione scura. Si sono messi a gridare e loro sono scappati. Ho sentito una gran botta: pensavo fosse accaduto qualcosa a mio padre o mia madre e sono scesa immediatamente. E invece erano quei due mentre se ne andavano hanno sbattuto la porta, per poi correre verso i campi. Ho telefonato al 113, gli agenti hanno fatto i rilievi. Speriamo li trovino». Ma al di là del bottino e dei danni, resta tanta amarezza. E altrettanta paura per quello che sarebbe potuto accadere: «Per fortuna non li hanno toccati. In una situazione del genere poteva succedere di tutto: potevano legarli, picchiarli...».

Adolfo Bettini mostra la via di fuga...
Adolfo Bettini mostra la via di fuga scelta dai malviventi (Foto Agenzia Carlo Sestini)


Lina e Adolfo sono sotto choc, mentre la loro figlia racconta l’incubo che ha sconvolto due famiglie. Daniela è un fiume in piena: «Non se ne può più, ormai è un continuo sentir parlare di furti, rapine, scippi. Ma cosa dobbiamo fare per difenderci? Dobbiamo armarci? Io sono una cittadina italiana che lavora e paga le tasse, ho diritto a sentirmi sicura a casa mia. E invece non lo sono. Già tre anni fa ci avevano rubato la macchina».

Ma stavolta il furto fa ancora più male: «Faccio i turni – sottolinea Daniela – e spesso mi capita di rientrare anche in piena notte. E ora ho paura, anche perché in giro c’è troppa gente che non lavora, trascorre le giornate senza fare niente e controlla le abitudini della gente perbene». Che non può trasformare la propria casa in un bunker: «Non abbiamo né telecamere né allarme. Probabilmente ora li faremo installare, ma non è giusto dover fare tutto questo per non ritrovarsi due sconosciuti in casa nel cuore della notte. È una vergogna». 

La porta spaccata dai ladri (Foto...
La porta spaccata dai ladri (Foto Agenzia Carlo Sestini)



 

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