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Il borgo incorona il magnate americano stregato dai capolavori del Pontormo

Domani la consegna del premio a John Dyson che ha speso mezzo milione per restaurare alcune opere di Carrucci

EMPOLI

Ancora una volta Pontorme è pronto a vestirsi a festa per il tradizionale Volo del Becco e per tante iniziative collaterali che si svolgeranno nel piccolo borgo empolese. Da domani a domenica 4 giorni dedicati a rievocazioni storiche, arte sociale, ma soprattutto premi e riconoscimenti.

Già, perché la festa pontormese accoglierà uno dei più grandi estimatori del Pontormo al mondo che ha investito tante delle sue risorse per restaurare le opere del pittore empolese. Si tratta del magnate americano John Dyson che sarà presente insieme alla moglie Kate e al console americano console generale degli Stati Uniti a Firenze Benjamin Wohlauer.

Dyson riceverà domani sera, alle 21.15, alla Compagnia della chiesa di San Michele, il premio Pontormo. Non certo un caso visto che la sua storia è legata proprio a quella del pittore empolese il cui vero nome era Jacopo Carrucci. Dyson è un magnate dell’elettricità nello Stato di New York, ma è stato anche molto attivo in politica: ha corso per un posto in senato ma soprattutto è stato assessore del sindaco di New York Rudolph Giuliani, proprio nel periodo del tragico attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001. Oggi gestisce alcune fattorie in California ed è il proprietario della villa Pillo a Gambassi Terme. Cinquant’anni fa, si è spostato con sua moglie Kate ed è volato per il viaggio di nozze in Italia. Napoli, Roma, Positano e Firenze. Qui si sono innamorati del Rinascimento e del Pontormo tanto da decidere nel corso degli anni di finanziare il restauro di alcune sue opere.

In tutto Dyson ha speso 500.000 euro per rimettere a nuovo alcuni capolavori, tutti a Firenze. Quello presente nella galleria dell’Accademia, poi quello nel chiostrino dei Voti in Santissima Annunziata, infine, lo scorso marzo il restauro della “Deposizione” che si trova nella Cappella Capponi in Santa Felicità. Ora per la prima volta arriverà a casa del suo pittore del cuore.

«La sua passione lo ha portato addirittura a creare un pool per capire come il Pontormo realizzasse i pigmenti per i suoi colori – spiega Paolo Laschetti, presidente dell’Associazione Borgo Pontormese – non vediamo l’ora di accoglierlo e di dargli questo riconoscimento». Oltre alla premiazione di Dyson saranno tanti gli eventi che caratterizzeranno la 4 giorni. Venerdì alle 21.15 torna protagonista il vetro verde di Empoli, con una dimostrazione dell’antica lavorazione con “La fornace del Muve”. Pontorme poi spalancherà le sue porte sabato e domenica per il “Volo del becco”.

Due giorni tra arte, cultura, storia, musica, premi, riconoscimenti e divertimento a volontà. Si comincia sabato con l’apertura della mostra degli ospiti del Centro di Cerbaiola. Alle 16 apertura delle porte del Borgo e della Casa del Pontormo visitabile fino alle 24. Alle 17 sarà celebrata la Santa Messa Vespertina e alle 18 spazio alla sfilata storica dei figuranti in costume medievale, gli sbandieratori e la compagnia del Lupo Rosso di Firenze. Al termine la rievocazione del “Volo del becco”, tradizione popolare pontormese in uso dall’anno 780 fino al 1786. Dalle 21. 30 nel palco del giardino delle mura, serata musicale a cura dei “Giovani del Cam”. Mentre in piazza della Chiesa spettacoli di intrattenimento itineranti di arte varia. Domenica dalle 10 alle 23 apertura straordinaria della Casa del Pontormo. Il pomeriggio a partire dalle 16, in piazza San Michele Arcangelo, intrattenimento per tutti i bambini con “Gioca la Piazza”. Alle 18 nel giardino di Pontorme spettacolo dei “Falconieri Fiorentini” a cui seguirà lo spettacolo per le vie del borgo a suon della Badabimbumband. —