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Il tenore di Castelfiorentino debutta alla Scala di Milano

Angelo Fiore sarà protagonista su uno dei palcoscenici più famosi al mondo: «Mio padre mi incitava a cantare i pezzi più belli della tradizione napoletana»

CASTELFIORENTINO. Da Castelfiorentino al Teatro della Scala di Milano. È la storia di Angelo Fiore, tenore castellano che si esibirà i prossimi mesi sul noto palco milanese. Sarà in scena con l’opera “Ernani” di Giuseppe Verdi. Per Fiore non è un debutto assoluto.

Ha già portato sul palco varie opere, tra cui il Rigoletto al Festival di Torre del Lago, dove è stato premiato anche come giovane talento della lirica italiana. «Non mi sono mai esibito nel famoso Teatro della Scala di Milano, quindi per me è una grande soddisfazione», spiega a poco tempo dall’importante appuntamento per la sua carriera.

La sua è la classica storia di chi si avvicina a questo mondo da piccolo, grazie alla passione di un familiare per l’arte. «L’amore per la musica – spiega ancora – è iniziato quando mio padre, che era musicista, mi invogliava a cantare canzoni che fanno parte della tradizione popolare in particolar modo quella napoletana». Il ricordo è un viaggio nel tempo. «Gli piaceva molto avere un figlio che sapesse cantare e recitare – dice il tenore – quindi spesso mi esibivo nei momenti in cui tutta la famiglia si riuniva o per le cerimonie di amici e parenti».

La carriera artistica per Angelo inizia con gli studi al conservatorio Cherubini di Firenze. Successivamente ha proseguito con Mirella Freni al Cubec di Vignola, nel Modenese, dove ha frequentato un master class dedicato alla tecnica vocale, vincendo anche la borsa di studio per rimanere nell’accademia emiliana. Ma nello stesso anno, è stato selezionato dal Maggio Musicale Fiorentino Formazione che gli ha dato l’opportunità di studiare e debuttare nei primi ruoli del repertorio operistico.

Grazie a questa esperienza,Fiore ha avuto la possibilità di partecipare all’audizione per il Festival Puccini di Torre del lago, dove ha cantato per ben quattro anni, debuttando nel ruolo di Calaf in Turandot accanto a Giovanna Casolla, sostituendo poi nel Rigoletto Francesco Demuro nel ruolo del Duca e nella Junior Butterfly, opera contemporanea Giapponese.

«All’estero – spiega Fiore – ho cantato molto. Ho fatto una lunga tournée, con dieci recite di Butterfly, che hanno toccato i teatri principali della Danimarca compresa la meravigliosa Copenaghen.

Ho cantato nel Rigoletto per il Festival Ropstropovich 2016 a Mosca, Sochi e Oremburg. A Vilnius ho eseguito Boheme per sei rappresentazioni. Sono orgoglioso di portare la nostra tradizione italiana in giro per il mondo. All’estero siamo molto rispettati ed apprezzati come artisti». 

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