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A 70 anni riesce a incastrare il truffatore degli specchietti

Denunciato trentenne che aveva preso 20 euro a un anziano con la scusa  del danno all’auto. Ma la vittima è andata dai carabinieri che hanno preso l’autore

MONTAIONE

Truffa un anziano con il "solito" metodo dello specchietto, ma viene scoperto. I carabinieri della stazione di Montaione hanno denunciato a piede libero un 31enne, con precedenti originario di Siracusa.

La vittima del raggiro, un pensionato 70enne, nella tarda mattinata di sabato , si è rivolto ai militari raccontando che, mentre si trovava alla guida della sua auto in via Filicaja di Montaione, era stato avvicinato da un giovane che, sostenendo di aver subito un danno alla carrozzeria del suo veicolo ed in particolare allo specchietto retrovisore, gli aveva chiesto un risarcimento immediato di 80 euro in contanti.

L’anziano, che aveva in tasca soltanto 20 euro, si è dimostrato tuttavia propenso a liquidare la rimanente somma. Sarebbe andato a prelevare i restanti 60 euro allo sportello bancomat nel centro cittadino, poco lontano dal luogo in cui era stato fermato dal sedicente automobilista danneggiato.

Però, probabilmente per il timore che l’anziano nel frattempo avvisasse le forze dell’ordine o qualcuno di sua conoscenza, il truffatore, accontentandosi delle venti euro già in suo possesso, ha dunque deciso di allontanarsi.

Da qui l’anziano ha realizzato che era stato vittima di una truffa e ha deciso di presentarsi alla stazione dei carabinieri. Immediate sono state le ricerche messe in atto dai carabinieri di Montaione che, avvalendosi anche dell’ausilio dell’impianto di videosorveglianza comunale, sono riusciti in poche ore a risalire all’autore del raggiro: il 31enne, avendo già precedenti specifici, non ha fatto altro che aggravare la sua posizione con un’ulteriore denuncia per truffa a suo carico.

Non sono stati pochi i casi come questo, le vittime sono state sempre anziani che purtroppo vengono presi di mira anche nelle loro abitazioni con le scuse più disparate. E infatti sia carabinieri che polizia diffondono continuamente consigli per evitare raggiri.

I truffatori, si legge sui siti delle forze dell’ordine, si presentano sia soli che in coppia. Possono essere anche donne. Sono in genere eleganti e rassicuranti. Per confondere le vittime raccontano cose complicate e fingono di essere stati mandati da un conoscente. Si presentano in tuta da lavoro o in uniforme. A volte si piazzano vicino a banche o alle poste e si presentano come dipendenti che devono verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate. Oppure vanno a casa delle vittime e si presentano come falsi carabinieri o falsi

poliziotti per rubare gioielli e denaro. Attenzione poi ai falsi dipendenti di enti pubblici o privati che offrono contratti telefonici, di fornitura elettrica, gas o altro. Oppure ai finti idraulici, ai finti elettricisti e a tutte le persone che chiedono i soldi delle bollette. —

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