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Scovato in casa del pusher il laboratorio della droga - Foto

A 41 anni va in giro per Empoli con l’eroina in tasca, la polizia lo scopre e nella sua abitazione trova hashish, marijuana e l’occorrente per produzione e confezionamento: arrestato

EMPOLI. È uscito di casa con alcune dosi in tasca, convinto di piazzarle indisturbato sul mercato notturno empolese dello spaccio. Ma è stato fermato dalla polizia per un controllo e la sua serata ha preso una piega ben diversa.

Perché gli agenti non si sono limitati a perquisirlo: quando hanno trovato l’eroina nella tasca dei suoi pantaloni, hanno deciso di andare a dare un’occhiata anche alla sua abitazione, dove hanno trovato un laboratorio artigianale per la produzione e il confezionamento di hashish e marijuana.

L’uomo, un quarantunenne empolese, è stato arrestato dagli uomini del commissariato di Empoli – guidati dal dirigente Francesco Zunino – per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un pusher con alle spalle numerosi precedenti specifici, che in passato è stato anche in carcere per lo stesso motivo.

La lampada utilizzata per velocizzare...
La lampada utilizzata per velocizzare la crescita e aumentare la produzione delle piantine (Foto Agenzia Carlo Sestini)


Il blitz è scattato la sera di giovedì 16 agosto, quando gli agenti dell’anticrimine e quelli della squadra volanti erano impegnati in un servizio straordinario su tutto il territorio cittadino con il supporto degli agenti del reparto prevenzione crimine Toscana, arrivati da Firenze.

I poliziotti hanno fatto varie tappe nelle zone a rischio della città, in particolare nei luoghi frequentatori da spacciatori e tossicodipendenti.

Quando sono arrivati in via Giro delle Mura Nord, hanno notato un uomo, che stava camminando da solo e che quando li ha visti non è riuscito a nascondere un certo nervosismo.

Il suo comportamento sospetto, ha fatto scattare la perquisizione. E lì sono iniziati i guai per lo spacciatore: dalla tasca sinistra dei suoi pantaloni sono spuntati tre involucri di cellophane, contenenti quattro grammi di una sostanza che poi – sottoposta al narcotest – è risultata essere eroina.

L’operazione è proseguita nella casa (che si trova poco distante) di Pontorme, dove il quarantunenne vive insieme alla compagna. E dove i poliziotti hanno trovato una... sorpresa nel sottoscala: un laboratorio con tutto il necessario per la coltivazione e il confezionamento della droga.

Sono stati sequestrati (insieme a 110 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio), circa duecento grammi di hashish e di marijuana triturata, la lampada per fornire luce alle piante, in modo da velocizzarne la crescita e aumentarne la produzione, insieme al concime; non c’erano più tracce, invece, delle piantine, perché il “coltivatore” aveva già effettuato la raccolta e i vasi erano svuotati.

I vasi trovati all’interno del...
I vasi trovati all’interno del “laboratorio” artigianale


Nella stessa stanza c’era anche tutto il resto dell’occorrente per suddividere la droga in dosi e metterle sul mercato, a cominciare da bilancina di precisione e cellophane.

Insomma, il quarantuenne si occupava di tutta la “filiera”: dalla produzione allo spaccio. Per l’empolese sono quindi scattate le manette; venerdì mattina in tribunale a Firenze si è svolta la direttissima, con il giudice che ha convalidato l’arresto e lo ha rimesso in libertà dispondendo l’obbligo di firma. 
 

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