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Flop della galleria dei negozi all'ospedale, in due anni mai utilizzata

Ecco come si presenta la galleria commerciale a due anni dal completamento (foto agenzia Sestini)

L’Asl: «Stiamo valutando l’inserimento di altre tipologie commerciali». Confesercenti: «Gli affitti dei fondi sono troppo alti». Intanto il progetto del blocco H di Empoli slitta di quattro anni

EMPOLI. A quasi due anni dal completamento dei lavori, la galleria commerciale della palazzina “E” dell'ospedale San Giuseppe di Empoli è ancora in gran parte vuota. Uno spazio fantasma che è stato parte di una maxi opera di ristrutturazione da 27 milioni di euro e che recentemente è costato all'Asl anche un assegno da oltre 600mila euro staccato dall'azienda sanitaria al Comune per gli oneri di urbanizzazione. Il gestore della galleria, che ha anche realizzato i lavori, è la società consort ...

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EMPOLI. A quasi due anni dal completamento dei lavori, la galleria commerciale della palazzina “E” dell'ospedale San Giuseppe di Empoli è ancora in gran parte vuota. Uno spazio fantasma che è stato parte di una maxi opera di ristrutturazione da 27 milioni di euro e che recentemente è costato all'Asl anche un assegno da oltre 600mila euro staccato dall'azienda sanitaria al Comune per gli oneri di urbanizzazione. Il gestore della galleria, che ha anche realizzato i lavori, è la società consortile Empoli Salute. Al momento nel tunnel campeggiano undici spazi vuoti che riportano la scritta “prossime aperture”.

A pochi mesi dal completamento della galleria commerciale in molti confidavano nella fine dei lavori al vicino blocco H per rendere gli spazi più vissuti e di conseguenza più appetibili per un'attività commerciale. Una speranza che, però, rischia di rivelarsi vana al momento, visto che l'opera di restyling del blocco che ospiterà principalmente ambulatori e uffici non sarà portata a termine prima della fine del 2021.

«Dal mese di gennaio nella galleria commerciale del San Giuseppe - spiega in una nota l’Asl - sono stati attivati i servizi della Farmacia territoriale (continuità ed integrativa/nutrizionale) che si sono lì trasferiti dalla precedente sede di Sovigliana: l’esperienza dei primi mesi è da considerarsi positiva per i cittadini che hanno trovato spazi accoglienti, con facilità di parcheggio. Nel suo complesso i servizi della Farmacia territoriale occupano circa 400 metri quadrati di superficie».

«Nella galleria trova anche collocazione la sede del concessionario - spiega ancora l’Asl - che nei prossimi mesi amplierà, sempre in galleria, l’articolazione dei propri spazi logistici e di deposito utilizzando completamente le apposite piazzole di carico/scarico previste lungo la strada di servizio. L'area commerciale collocata al piano terra della palazzina "E" sarà poi progressivamente utilizzata in quanto il concessionario sfrutterà economicamente gli spazi secondo quanto previsto nel piano economico-finanziario».

Le tipologie commerciali che possono aprire all'interno della galleria, in base all'accordo che è stato stipulato tra Asl, il concessionario Empoli Salute e il Comune, sono merceria, edicola, parrucchiere, fioraio, minimarket, banco posta, parafarmacia e centro benessere.

Per quanto riguarda il completamento del blocco H il progetto iniziale è stato modificato. Le principali novità riguardano l'inserimento dell'Agenzia di continuità all'interno del blocco, il potenziamento degli ambulatori per la dialisi con dieci postazioni in più e lo spostamento degli ambulatori al momento dislocati al terzo piano del corpo B. « In ambito più generale dell’intero presidio - spiega l’Asl - l'azienda sanitaria sta portando avanti la progettazione definitiva ed esecutiva, nonché la procedura di affidamento dei lavori, necessari per completare la ristrutturazione interna del blocco "H" (vecchio corpo ospedaliero) che prevede il riallocamento al suo interno di attività che sono state a suo tempo trasferite a causa dei lavori di adeguamento sismico dell'immobile (per esempio oculistica, ambulatori specialistici, uffici amministrativi, spogliatoi) e attività provenienti da altre strutture aziendali (dialisi, riabilitazione, farmacia, neuropsichiatria infantile, percorso donna)». «Una volta completata la fase progettuale - si conclude - potranno iniziare le procedure di affidamento dei lavori per completare l'assetto del presidio anche in termini di capacità di attrazione dell'utenza in tema di servizi sanitari erogati».

«Il recente periodo di crisi non ha agevolato l'individuazione di soggetti disposti a investire nell'apertura di nuove attività - spiega ancora l’Asl - tuttavia il concessionario sta ricevendo comunque manifestazioni di interesse di diverso genere: a tal fine è da tempo in corso anche con il Comune di Empoli un confronto per poter individuare ulteriori tipologie di attività da poter collocare nella galleria commerciale per aumentare e diversificare maggiormente l'offerta sul mercato». Confesercenti, dal canto suo, ritiene che i prezzi degli affitti dei fondi siano troppo elevati.

Intanto un'evoluzione – amara per l'Asl Toscana Centro – è avvenuta per quanto riguarda la battaglia legale sugli oneri di urbanizzazione legati proprio alla realizzazione della galleria. Poche settimane fa, infatti, il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar della Toscana sulla “non debenza” degli oneri. Il parere dell'organo giudiziario ha stabilito che, in quanto area a tutti gli effetti commerciale e quindi non rispondente agli standard di servizio in base ai quali vale l'esonero dal pagamento, il Comune aveva diritto agli oneri. In tutto la partita è costata all'azienda sanitaria 626mila euro, che erano già stati versati nelle casse comunali con la speranza di riaverli in seguito al ricorso al tribunale amministrativo regionale. L'altra tegola alle speranze di riempire al più presto la galleria è arrivata all'inizio dell'anno con il nuovo cronoprogramma sul completamento dei lavori al blocco H. Dopo lo stop di oltre un anno e mezzo, in seguito al parere arrivato dall'Autorità nazionale anticorruzione e all'analisi tecnico-giuridica effettuata dai tecnici Asl, il progetto iniziale è stato aggiornato e la scadenza è stata posticipata di quattro anni. Dall'inizio di quest'anno alla fine del 2021. —