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Pochi agenti e “prigionieri” negli uffici, a rischio la task-force per la sicurezza

Il sindacato della polizia municipale: «I sindaci dell'Empolese Valdelsa ci vogliono in strada ma siamo ridotti all’osso, con scarse dotazioni di difesa. Facciano le assunzioni»

EMPOLI. «Serve una maggiore presenza dei vigili a supporto di polizia e carabinieri per garantire più sicurezza». Lo chiedono i cittadini alle prese con vandali, ladri e balordi; lo assicurano i sindaci ogni volta che si parla di sicurezza. Un ritornello che ha il sapore della beffa per gli agenti, prigionieri di una fusione a freddo che in cinque anni di corpo unificato ha portato solo rinvii, riduzione drastica dell’organico e liti con gli amministratori, con la comandante Annalisa Maritan costretta quotidianamente a fare i conti con una coperta decisamente corta per un territorio di 753 chilometri quadrati, abitato da 174.000 persone. L’organico è il problema principale, che se ne trascina dietro una lunga serie. Perché nel frattempo le pratiche da sbrigare si sono moltiplicate (altro che presenza in strada); le dotazioni di difesa personale sono decisamente insufficienti. E le assunzioni – annunciate in pompa magna a più riprese dall’Unione – arrivano col contagocce (qualcosa sembra essersi sbloccato negli ultimi giorni), anche perché all’ufficio unico del personale c’è un solo dipendente e le pratiche per la mobilità non sono così snelle (per non parlare di un eventuale concorso pubblico).

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In questo quadro, il sindacato Diccap Sulpm sbotta. E lo fa analizzando punto su punto tutte le criticità, partendo con una replica alla sindaca di Empoli (e presidente dell’Unione): «Con quale personale si vorrebbe svolgere il servizio di prevenzione citato da Brenda Barnini dopo gli episodi (aggressioni e minacce) avvenuti in centro a Empoli? Con le decine di assunzioni che in questi anni sono state promesse e non sono mai arrivate? Siamo partiti nel 2013 con 106 agenti adesso siamo arrivati ad 87 (ne servirebbero il doppio) ed entro fine anno altri 4 operatori andranno in pensione, senza contare che l’età media è di 55 anni; abbiamo in media 8 agenti per Comune suddivisi su 2-3 turni giornalieri, senza contare ferie e malattie».

Quindi l’affondo del sindacato rappresentato da Mattia Scali: «Da ogni Comune pervengono sempre più richieste incessanti di interventi, controllo e sanzionamento; in ogni realtà territoriale è partita la rincorsa a far vedere che il personale c’è ed è subito disponibile. Ma con tutte le “scartoffie” amministrative per conto dei Comuni da fare, non si può pensare che gli agenti si possano occupare come un tempo, della sicurezza e presidio dei centri abitati, degli incidenti stradale ed anche della tutela dell’ambiente e del territorio, con il contrasto agli abbandoni dei rifiuti o degli abusi edilizi che li deturpano, inquinano e ne modificano per sempre lo stato, con danni irreparabili».

E poi il rischio è di mandare gli agenti allo sbaraglio. Un po’ come è accaduto martedì scorso, in piazza Gramsci a Castelfiorentino, dove è andata in scena una violenta rissa tra alcune persone; i carabinieri hanno chiesto il supporto della polizia municipale. Sono arrivati 4 vigili. Ebbene, due di loro erano muniti di spray antiaggressione, gli altri due indossavano giubbotti antitaglio e proiettile. Nessuno aveva l’equipaggiamento completo, perché l’Unione ha comprato 20 giubbotti (e altrettanti spray) per 87 vigili. «Forse qualcuno – prosegue il sindacato – pensa di avere la bacchetta magica di Harry Potter... senza capire che il contesto sociale è cambiato radicalmente e tutti a gran voce chiedono più sicurezza».

A proposito di personale. Un’altra nota dolente riguarda le partite dell’Empoli: «Quando gioca in casa, una ventina di agenti, in media, sono impegnati a svolgere esclusivamente i servizi di viabilità nei dintorni dello stadio. È giusto che tutta la popolazione dell’Empolese Valdelsa debba privarsi del servizio? E poi ricordiamo alla sindaca che la legge prevede che un servizio pubblico, se dedicato a servizi privati con scopo di lucro, sia a carico dell’organizzatore, in questo caso dell’Empoli Fc, come avviene in altre tantissime realtà, Firenze compresa». 

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