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decreto milleproroghe 

Bando periferie, fondi sospesi a rischio opere per 4 milioni

Col fiato sospeso i Comuni  di Cerreto Guidi, Vinci,  Montespertoli e Castelfiorentino Alcuni cantieri sono già partiti altri sono stati affidati

EMPOLI

La sospensione della firma delle convenzioni attuative del Bando periferie, contenuta nel decreto Milleproroghe, potrebbe scuotere anche il circondario. La preoccupazione di Comuni e associazioni in queste ore si sta rincorrendo per le possibili ripercussioni che lo slittamento di due anni previsto nell'erogazione dei fondi già accordati ai comuni.

Nell'Empolese Valdelsa i progetti a cui nel 2016 vennero accordate risorse per la riqualificazione di intere aree urbane sono quattordici per un ammontare di quattro milioni di euro. Castelfiorentino, Cerreto, Montespertoli e Vinci: sono questi i comuni che hanno progetti in atto e che, in base a quanto sostenuto da Anci e Uncem (Unione nazionale comuni e comunità enti montani), rischierebbero di veder slittare i lavori o – nel caso in cui questi siano già partiti – di doverli sospendere. A Castelfiorentino l'importo totale è di 1,7 milioni di euro per la riqualificazione dell'area della pieve Sant'Ippolito e Biagio, la realizzazione del doppio ascensore di collegamento tra piazza Gramsci e via Tilli, la ripavimentazione di piazza del Popolo, il restauro del palazzo comunale, la modernizzazione della biblioteca comunale Vallesiana, il completamento del parco della Pieve e il monitoraggio del traffico del borgo alto.

A questi cantieri, molti dei quali già affidati a ditte esterne e partiti negli scorsi mesi, si aggiungono quelli avviati a Montespertoli per l'adeguamento sismico delle scuole Machiavelli e Fucini con un importo totale di circa 350mila euro. A Cerreto, invece, è stato stanziato un milione per la trasformazione della scuola Santi Saccenti in biblioteca. Mentre a Vinci 700mila euro per lavori su via Leonardo da Vinci. «Dobbiamo vedere gli atti – spiega il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani – per ora siamo solo all'approvazione di un emendamento al decreto Milleproroghe. Sicuramente se l'indicazione fosse quella non mancherebbero disagi. I nostri due cantieri sono partiti entrambi, con un finanziamento da parte del governo del 40%. Senza questi soldi, in parte già arrivati, sarebbe difficile portare a termine i lavori e ci esporremmo a cause e ricorsi da parte delle ditte che si sono aggiudicate gli appalti. Ma in quel caso ci rivarremmo sul governo». Più ottimista il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia. «In base all'interpretazione dell'ufficio legislativo – commenta – sembra che possano non esserci ripercussioni sugli enti che si sono aggiudicati il primo bando del 2016. Inoltre, il congelamento andrebbe a vantaggio

dei comuni che ancora non hanno presentato progetti. Vediamo cosa succede, di sicuro la norma è scritta male. Anche perché i lavori sono già cominciati e se si fermasse lo stanziamento il governo si esporrebbe al rischio di subire cause a non finire». —

MARCO PAGLI

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