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Caldo, via al piano di emergenza: più posti letto e interventi ridotti

Il pronto soccorso di Empoli (foto d'archivio)

L’Asl pronta anche a potenziare le guardie mediche e personale in ospedale. Scatta il monitoraggio degli accessi giornalieri al pronto soccorso di Empoli. I consigli per anziani e bambini

EMPOLI. L’ondata di caldo fa scattare il piano di emergenza dell’Asl. Per il momento niente boom di accessi al pronto soccorso, ma anche al San Giuseppe l’attività chirurgica è ridotta (sono comunque garantiti gli interventi urgenti e quelli oncologici) al fine di aumentare ulteriormente la capacità di risposta dei posti letto di area medica.

Il piano aziendale prevede tra le numerose misure straordinarie di intervento la possibilità di attivare con il fast track percorsi assistenziali urgenti per visite ed esami fino all’eventuale potenziamento delle guardie mediche.

«A seguito di quanto diramato dalla protezione civile e dal ministero della salute – spiega Federico Gelli, direttore del coordinamento maxiemergenze ed eventi straordinari dell’Asl Toscana centro – i prossimi giorni saranno considerati ad alto rischio per le ondate di calore che raggiungeranno i massimi livelli passando dal livello 2 con codice arancione di martedì 31 luglio al livello 3 con codice rosso di mercoledì 1 agosto e, pertanto, l’azienda ha già attivato le proprie strutture a partire dalle centrali operative 118, oltre ai dipartimenti di emergenza ed area critica e della rete sanitaria territoriale al fine di garantire la massima operatività dei servizi e l’assistenza ai cittadini, in particolare a coloro che sono in maggiore difficoltà e in condizione di fragilità».

Il direttore del dipartimento area critica Simone Magazzini, precisa che «non ci sono aumenti significativi di accessi ai pronto soccorsi aziendali e i dati sono sovrapponibili alla media».

È attivo, ormai da tempo, il monitoraggio giornaliero al fine di mettere in campo gli eventuali interventi a carattere straordinario, per garantire la disponibilità dei ricoveri compreso, se fosse necessario, l’incremento del personale. Nella giornata di domenica in 172 si sono rivolti al pronto soccorso di Empoli (21 ricoverati e 141 dimessi); venerdì (quando le temperature erano inferiori) erano stati invece 218 ( di cui 179 inviati a domicilio e 19 ricoverati).

Anche sul territorio vengono monitorati i pazienti ad alto rischio: in particolare anziani e bambini in condizioni di fragilità che usufruiscono già dell’assistenza domiciliare. Daniele Mannelli, direttore della rete sanitaria territoriale, sottolinea che «complessivamente in tutta l’Azienda Toscana centro sono 43.900 i pazienti seguiti a casa. Sempre sul territorio, con accessi programmati a domicilio e negli ambulatori, sono curati i pazienti cronici (diabete, scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva) al fine di evitare loro il ricorso ai pronti soccorsi e all’ospedalizzazione». 

 

CONSIGLI PER GLI ANZIANI

Carlo Adriano Biagini (direttore di geriatria): «Bere molto, mangiare in modo leggero, in particolare frutta e verdura fresca; non uscire dalle 11 alle 17. Non abbassare la temperatura del condizionatore oltre i 5-6 gradi rispetto all’esterno. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali. Il caldo può potenziare l’effetto dei farmaci per la cura di ipertensione e malattie cardiovascolari: serve un controllo più assiduo della pressione arteriosa». 

CONSIGLI PER I BAMBINI

Marco Pezzati (direttore dell’area pediatria e neonatologia): «I bambini hanno una composizione corporea con una grande quantità di acqua e questo rende il rischio di disidratazione più elevato. Evitare di uscire nelle ore cale e l'esposizione diretta al sole, proporre acqua non fredda in piccole quantità e frequentemente; tenere sotto controllo la temperatura, soprattutto dei bimbi più piccoli, se necessario rinfrescare con panni umidi o docce tiepide».