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Il mercato del mattone continua a tirare Le case costano meno, gli affari crescono

Il trend innescato dai bassi tassi sui mutui: a Vinci il boom ma è in tutto l’Empolese Valdelsa che si registrano dati positivi

Empoli

Il mercato del mattone continua a far registrare segnali positivi nell’Empolese Valdelsa. Una marcia cominciata 3 anni fa, dopo una picchiata vertiginosa delle compravendite nel periodo successivo allo scoppio della bolla speculativa e dell’inizio della crisi economica, e che prosegue.

Nell’ultimo anno, infatti, il numero di transazioni ha subito un ulteriore balzo in avanti. Negli 11 comuni le abitazioni acquistate sono state 1.536 con una crescita di quasi il 5% rispetto all’anno precedente, quando si era toccato quota 1.485. L’Empolese Valdelsa rimane così il territorio provinciale con la quota più alta di transazioni, dopo la cintura cittadina di Firenze. Il mercato immobiliare nel circondario vale poco meno del 15% di quello dell’intera provincia di Firenze. In base ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, inoltre, negli undici comuni si registra uno dei tassi di crescita più alti.

Risultati migliori si registrano solo nel Chianti, con la percentuale record del 20%, e nel basso Mugello, che si è attestato ad un +5,8%. Il resto dei territori sta sotto il 4,6% registrato nell’area. E non mancano zone dove addirittura il trend è negativo: la Piana fiorentina. Entrando nel dettaglio territoriale uno dei comuni dove è stato totalizzato uno dei risultati più importanti in termini di compravendite di abitazioni è Vinci. Ma ottime performance si sono raggiunte anche in altri comuni come Empoli, Capraia e Limite e Montelupo. Buoni anche i dati che riguardano la Valdelsa con Castelfiorentino e Certaldo che sono tornati su quote di transazioni concluse che sfiorano i livelli pre-crisi.

Nel complesso, come dicevamo, si tratta di un forte recupero rispetto agli anni disastrosi a cavallo tra il 2012 e il 2013. I dati, infatti, evidenziano come i valori siano in aumento costante dal 2013 e abbiano raggiunto livelli superiori a quelli del 2011. Un andamento che può essere addebitato a due ragioni principali: l’abbassamento del costo delle abitazioni e la politica monetaria europea che ha drasticamente abbattuto i tassi di interesse, compresi quelli di riferimento per i mutui casa.

L’abbattimento delle quotazioni immobiliari è un trend che, al pari dell’aumento di compravendite, interessa il Circondario ormai da anni. In particolare a partire dalla fine del 2012, i valori di mercato hanno subito un vero tracollo. Di anno in anno l'erosione ha toccato valori intorno al 20%. La discesa continua ancora, anche se con una forza minore: le quotazioni medie, infatti, hanno perso nell’ultimo anno un ulteriore 2%. Un metro quadrato, sempre secondo le rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate, costa adesso in media 1.666, cinquanta euro in meno rispetto ad un anno fa. Sul fronte dei tassi, complice anche il quantitative easing, in pochi anni si è assistito ad una discesa

sia dell’Eurirs (parametro utilizzato per calcolare i tassi di interesse sui mutui a tasso fisso, sceso di oltre un punto in cinque anni), sia dell’Euribor (tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile, arrivato a valori negativi dall'1,67% di cinque anni fa). —



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