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contenzioso lungo 17 anni 

Servizio idrico, il Comune non ha debiti da pagare Condannata Publiservizi

MONTESPERTOLI. «Il Comune di Montespertoli nulla deve a Publiservizi a titolo di quota parte del canone corrisposto dal concessionario del servizio idrico integrato, né a titolo di ulteriori crediti...

MONTESPERTOLI. «Il Comune di Montespertoli nulla deve a Publiservizi a titolo di quota parte del canone corrisposto dal concessionario del servizio idrico integrato, né a titolo di ulteriori crediti commerciali». È quanto si legge nel dispositivo della sentenza emessa dai giudici della sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Firenze, sul lungo contenzioso tra amministrazione comunale e Publiservizi SpA. Con questa sentenza di primo grado, inoltre, i giudici hanno condannato la società di gestione del servizio idrico «al pagamento in favore del Comune del credito di 163.394,87 euro» e dei «compensi di causa che sono liquidati in favore del Comune in complessivi 13mila euro».

Si tratta di una vicenda molto complessa, i cui inizi risalgono al 2001 e dovuta alla situazione peculiare del Comune di Montespertoli il cui servizio idrico, al momento della costituzione dell’autorità di ambito (Aato) e quindi della riorganizzazione regionale, risultava gestito da due aziende: Consiag, innanzitutto, e Publiservizi (quest’ultima solo per le frazioni di Martignana e Botinaccio).

La riorganizzazione prevedeva l’assegnazione della gestione del servizio idrico dell’Ato 2 Basso Valdarno (in cui era stato inserito il territorio di Montespertoli) a una nuova società, Acque spa, nata dalla fusione delle precedenti 5 aziende Gea, Publiservizi, Cerbaie, Aquapur e Coad.

Da qui era sorto il contenzioso per la richiesta di Publiservizi al Comune di Montespertoli, con la quale la società avanzava pretese circa la ripartizione della quota loro spettante per la copertura dei mutui pregressi, chiedendo il rimborso per gli investimenti non ancora ammortizzati alla data di costituzione della nuova società Acque, in totale 1.384.799, 46 euro.

Una richiesta respinta dal collegio giudicante del Tribunale di Firenze, che ha confermato la tesi difensiva del Comune, secondo cui Publiservizi non aveva sostenuto alcun investimento, né aveva contratto mutui che potessero essere rimborsati con la cessione di parte del canone spettante al Comune. «Non risultano provati - scrivono

i giudici - gli investimenti diretti che la convenuta ha sostenuto nelle suddette frazioni»; nel bilancio di Publiservizi «risulta iscritto un debito in via assolutamente generica che non riguarda solo la singola posizione di Montespertoli, bensì anche quella di molti altri Comuni». —

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