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progetto sperimentale 

Ecco 18 alloggi popolari riservati agli anziani con servizi in comune

Realizzati a Villa Serena, a disposizione degli inquilini  mensa, palestra e lavanderia della casa di riposo

MONTAIONE. I lavori all’interno di Villa Serena a Montaione sono in dirittura d’arrivo e nei prossimi giorni l’Unione dei Comuni pubblicherà un bando per l’aggiudicazione di 18 alloggi popolari. Intanto sono stati fissati i criteri di priorità in base ai quali verrà formata la graduatoria.

I destinatari principali saranno famiglie composte da over 65 e nuclei con soggetti invalidi o portatori di handicap. Una scelta dettata anche dalla collocazione degli alloggi all’interno della residenza sanitaria assistenziale. Qui, infatti, in seguito ad una convenzione gli inquilini potranno anche usufruire di alcuni dei servizi messi a disposizione degli ospiti della residenza. Dalla mensa, alla palestra, dalla fisioterapia alla casa della salute, dalle prestazioni infermieristiche fino alla lavanderia.

Gli appartamenti, che hanno una dimensione tra i 30 e i 40 metri quadrati, sono stati recuperati dai piani terzo e quarto del blocco A. Uno spazio finora rimasto inutilizzato e che, grazie ai lavori finanziati dalla Regione per 1 milione e 400mila euro, permetterà l’accesso ad alloggi a canone ridotto a diciotto famiglie. «I lavori sono pressoché terminati – spiega Paolo Pomponi, sindaco di Montaione e delegato alle politiche sociali dell’Unione – quella che è stato realizzato a Villa Serena è una ristrutturazione importante che ha richiesto tempo e un finanziamento oneroso da parte della Regione. Si tratta del primo esperimento pubblico in Toscana di inserimento di alloggi protetti all’interno di una Rsa. Una sfida sulla quale sempre di più di punta per integrare le politiche dell’abitare con quelle dell’assistenza alle fasce più deboli. E per questo è stato deciso di porre la massima attenzione alla fascia di età e alla presenza all’interno del nucleo familiare di invalidi e portatori di handicap».

Nello specifico, la prevalenza sarà assegnata a «nuclei familiari composti da persone che abbiano compiuto il 65° anno di età alla

data di pubblicazione del bando», «nuclei familiari in cui siano presenti uno o più soggetti riconosciuti invalidi in misura pari o superiore al 67%» o «nuclei in cui siano presenti uno o più soggetti portatori di handicap in situazione di gravità». —

MARCO PAGLI.

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