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lotta alla droga 

«Portami la maxi-dose», telefona allo spacciatore ma gli risponde la polizia

Empoli: il cellulare era stato sequestrato al pusher finito in manette dopo che aveva tentato di ingoiare due involucri di eroina

EMPOLI. «Voglio la dose grande da 45 euro. Ti aspetto davanti ai vigili». Il cliente, preso dalla frenesia di comprare la droga, non si è neanche reso conto che non era stato il pusher a rispondergli al telefono, ma un poliziotto. Che si è presentato all’appuntamento, insieme ad un collega e ha portato il cinquantenne empolese in commissariato, dove era già finito – ma in questo caso in manette – il suo spacciatore.

È il risultato dell’ennesimo servizio anti-droga andato in scena intorno alle 11.30, nella zona di viale Buozzi che – nonostante il potenziamento dell’illuminazione, l’installazione delle telecamere e i blitz costanti – continua ad essere frequentata da pusher a tutte le ore, anche se poi, come in questo caso, lo scambio avviene altrove.

Gli agenti incrociano un giovane in sella a una bici che, già arrestato nel 2016 e nel 2017, sempre per reati legati allo smercio di stupefacenti. Fanno inversione e lo raggiungono. Lui nel frattempo tenta di ingoiare qualcosa. Ma i poliziotti glielo impediscono e lo costringono a sputare i due involucri termosaldati. Che contengono eroina.

Il nigeriano, è senza documenti. Gli accertamenti vengono svolti in commissariato. Mentre è in corso l’identificazione (si tratta di un ventiseienne, senza fissa dimora, regolare in Italia), i suoi cellulari – che nel frattempo sono stati sequestrati – continuano a squillare incessantemente. Un poliziotto decide di rispondere. Il cliente non si accerta di parlare effettivamente con il suo solito fornitore e fa l’ordine immediato, indicando anche la zona del ritiro della merce: “dai vigili”.

In pieno centro dunque, davanti alla sede della polizia municipale dell’Unione in via Cavour. E gli agenti decidono di andarlo a prendere... presentandosi all’appuntamento. Lui non fa una piega. Spiega che da alcune settimane il nigeriano è il suo pusher di fiducia. E intanto viene segnalato alla prefettura come assuntore.

Dagli accertamenti è emerso che il ventiseienne aveva un proprio “listino”, con pacchetti per tutte le tasche: da 10 euro, 20 euro e così via, fino ad arrivare alla fornitura da 45 euro, proprio quella ordinata dal cinquantenne.

Una volta ricevuto l’ordine, consegnava la droga a domicilio, in varie zone della città, come fanno molti dei suoi colleghi, per dare meno punti di riferimento alle

forze dell’ordine. Ma stavolta lo spacciatore è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma la guerra alla droga in città, in particolare in viale Buozzi, va avanti. E i servizi mirati di contrasto ai pusher andranno avanti anche nelle prossime settimane. —

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