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Albor, bando per l’affitto con un terzo dei dipendenti

Il curatore ha stabilito le modalità per l’esercizio provvisorio fino al 31 gennaio Chi si farà avanti dovrà poi acquistare la storica azienda per poco più di un milione 

CERTALDO

Il futuro dell'Albor, storica azienda di cornici, sarà deciso entro la fine di luglio e il suo valore, dopo il fallimento, è di un milione di euro. E poco più. E' questo il valore deciso dal giudice delegato, il dottor Cosmo Crolla, assieme al curatore Duccio Cucchi. Chi vorrà farsi avanti adesso, grazie ad un invito pubblico, reso noto il 10 luglio, prenderà in affitto l'azienda per 6 mesi e poi comprerà l'immobile di via Mazzini, garantendo la continuità a 12 dipendenti. Sono questi i paletti decisi dal curatore per cercare di salvare di quello che resta di una delle aziende principi della Valdelsa nel settore delle cornici.

Un epilogo triste per una azienda che nei momenti d'oro ha dato lavoro ad 80 dipendenti, salvo poi scendere a 36, che hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento. Una azienda che vede cominciare la sua storia nel 1952 e che adesso, come una fiammella, si sta spegnendo per calare definitivamente il sipario. Chi si aggiudicherà l'Albor otterrà l'immobile di via Mazzini a Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme, oltre che il marchio e garantirà il rapporto lavorativo con 12 dipendenti, senza intaccare i diritti acquisti, dalle mansioni fino all'anzianità. Di questa vicenda se ne sono interessati il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, il responsabile regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, e Alessandro Lippi di Fillea Cgil Firenze. Allo stato attuale l'Albor è funzionante ma si trova in esercizio provvisorio, concesso dal tribunale di Firenze e che è stato prorogato. Il prezzo base per l'affitto è di 30 mila euro che va dal primo agosto fino al 31 gennaio 2019. In questo pacchetto di vincoli vi è solo l'immobile dove vi è un magazzino merci e i prodotti; non vi è compresa la sede principale, esclusa da questa domanda. In questo invito a farsi avanti vi è anche il prezzo base, da porre "nella proposta irrevocabile dell'azienda" così recita la nota, per l'acquisto dell'Albor pari a un milione e 170mila euro.

Il mondo delle cornici ha rappresentato per la Valdelsa uno dei tasselli fondamentali sui quali costruire in passato una vera e propria eccellenza che gli ha permesso di avere un successo senza eguali. La storia di questa realtà comincia nel 1952 sotto il nome di Aurora, crescendo nei 35 anni successivi: la struttura industriale passò da 1000 a 20mila metri quadrati di superficie, arrivando ad avere 80 dipendenti, distribuendo sei e milioni e mezzo di metri di aste per cornici ogni anno. Un patrimonio di 1000 articoli in campionario, realizzati con tecnologie avanzate fino ai metodi

antichi. Adesso per l'Albor, in attesa di domande ufficiali, si registra un interesse forte di un imprenditore già molto attivo in questo territorio. Lo stesso che a fine febbraio, come spiegato dalla stessa proprietà, si era fatto avanti e che adesso potrebbe chiudere la partita. —

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