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Sindacati contro il direttore dell'Asl

Nursind e Cobas pronti a rivolgersi alla magistratura perchè da tre mesi non vengono convocati alle trattative

EMPOLI. «Gravi ingerenze e comportamenti antisindacali verso la Rsu: ci sono gli estremi per chiedere la revoca del mandato del direttore generale dell’Asl Toscana centro Paolo Morello ». I sindacati Nursind e Cobas sono pronti a presentare ricorso davanti al giudice del lavoro contro il dg dell’azienda sanitaria. «Negli ultimi mesi – sottolineano Nursind e Cobas – abbiamo registrato episodi inconcepibili e inaccettabili, a partire dal blocco della contrattazione. Dopo tre mesi di stallo del ...

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EMPOLI. «Gravi ingerenze e comportamenti antisindacali verso la Rsu: ci sono gli estremi per chiedere la revoca del mandato del direttore generale dell’Asl Toscana centro Paolo Morello ». I sindacati Nursind e Cobas sono pronti a presentare ricorso davanti al giudice del lavoro contro il dg dell’azienda sanitaria. «Negli ultimi mesi – sottolineano Nursind e Cobas – abbiamo registrato episodi inconcepibili e inaccettabili, a partire dal blocco della contrattazione. Dopo tre mesi di stallo delle trattattive, l’Asl ha convocato un tavolo senza i responsabili eletti nella Rsu, legittimamente insediatasi lo scorso 29 maggio».

«Come negli ultimi tre mesi, la convocazione è stata indirizzata unicamente ai firmatari del contratto nazionale Cgil, Cisl e Uil – aggiungono i sindacati – ignorando totalmente la rappresentanza sindacale unitaria che si fa portavoce delle istanze di tutto il personale. Un comportamento scorretto, che delegittima i rappresentanti eletti, limitando le libertà e le funzioni sindacali. Tutto ciò nonostante l’invio di almeno sei richieste di incontro. Ricordiamo che l’esclusione delle Rsu in sede di contrattazione decentrata rende privi di validità tutti i provvedimenti discussi». «Tale condotta è gravissima, in quanto così agendo la direzione aziendale ignora i risultati delle elezioni e delle delibere Rsu, integrando atti contrari e vietati dall’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori», si legge nella diffida già inoltrata ai vertici della Asl Toscana Centro dai legali per conto del Nursind e Marco Ronchi per conto di Cobas, a cui ha fatto seguito una lettera indirizzata dal sindacato Nursind ai neo-ministri del lavoro Luigi Di Maio e della salute Giulia Grillo , nonché alle istituzioni regionali, anche da parte dei Cobas. «Il risultato è il blocco delle trattative da tre mesi, in un periodo in cui – sottolinea Giampaolo Giannoni , responsabile Nursind Toscana – le istanze in discussione sono numerose e particolarmente pressanti, dal contratto integrativo alla perdurante carenza di personale».

«Questo è un caso unico in Italia – sottolinea Paolo Porta , di Empoli e dirigente nazionale Nursind – non si è mai vista una situazione del genere: il sindacato confederale si rivolge direttamente alla direzione aziendale, ovvero al datore di lavoro e il direttore generale interferisce in modo illegittimo con le dinamiche sindacali. La legge vieta i cosiddetti ‘sindacati gialli’, che prefigurano un accordo tra datore di lavoro e organizzazione sindacale. Il datore di lavoro non può scegliersi il sindacato con cui trattare».