Quotidiani locali

Crac Banca Etruria: i revisori dei bilanci finiscono nel mirino

Federconsumatori contro PricewaterhouseCoopers, 260 i risparmiatori dell'Empolese Valdelsa che sperano di ottenere il 25% del danno

EMPOLI. Crac Banca Etruria. La battaglia legale dei risparmiatori empolesi per riavere il maltolto va avanti. 

leggi anche:

 Sono
quasi tutti residenti nel territorio i 260 fiorentini che partecipano all’azione legale di Federconsumatori Toscana contro la PricewaterhouseCoopers. La società di revisione bilanci, uno dei quattro colossi mondiali del settore, avrebbe gravi responsabilità nel fallimento dell’istituto bancario. Nell’empolese il valore complessivo di obbligazioni e azioni “azzerrate” dopo il fallimento di Banca Etruria è pari a 5,5 milioni di euro. I risparmi erano depositati nella filiale di Vitolini, a Vinci, e nelle ex filiali della Banca di Capraia e Limite acquisite dall’istituto aretino. Se allarghiamo lo sguardo a tutto il territorio regionale, sono circa 1.800 le persone coinvolte (730 aretine, 260 tra empolesi e fiorentine, 100 senese e 70 grossetane, il resto toscane) per un valore complessivo del danno subito di circa 50 milioni di euro. Con questa azione legale Federconsumatori punta a ottenere un risarcimento pari al 25 per cento del danno subito per ogni singolo risparmiatore. 

Ma come? Nei prossimi giorni lo studio legale Galgano – per conto di Federconsumatori Toscana – procederà al deposito del ricorso (perizia predisposta dal professor Luca Bagnoli), per l’Accertamento tecnico preventivo (Atc) presso il Tribunale delle imprese di Milano. 

leggi anche:

 Sarà chiesto al giudice di nominare un Consulente tecnico d’ufficio (Ctu) che esamini le istanze pilota di “risparmiatori traditi” e poi inviti le parti – Federconsumatori Toscana da un lato e PricewaterhouseCoopers dall’altro – a trovare un accordo. L’obiettivo è ottenere il rimborso per 1.234 istanze (pari a 1.800 persone). Se l’invito del Ctu andrà a buon fine, i risparmiatori saranno rimborsati del 25 per cento del danno subito entro un anno. Altrimenti la relazione finale del Ctu diventerà il “canovaccio probatorio” per un’azione giudiziaria da parte di Federconsumatori Toscana. Ma si aprirebbe allora un percorso molto più lungo legato allo svolgimento dei tre gradi di giudizio. Non è finita qui. Federconsumatori Toscana ha deciso di estendere la richiesta di accertamento tecnico preventivo anche verso Ubi Banca (ferme restando le prerogative di responsabilità della società di revisione). Motivo: Ubi Banca, come è noto, ha acquisito il capitale della nuova Banca dell’Etruria e del Lazio per poi successivamente dare corso a fusione, mediante incorporazione, della stessa. Dunque Ubi Banca è subentrata nelle obbligazioni già in capo alla Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio, proseguendo nei rapporti già in essere. L’iniziativa è stata illustrata a Firenze dal presidente di Federconsumatori Toscana Fulvio Farnesi insieme, tra gli altri, al presidente dell’associazione di Arezzo Pietro Ferrari. «È la prima volta in Italia che viene promossa un’azione del genere e, a mio avviso,PricewaterhouseCoopers ha tutto l’interesse a scendere a patti», ha detto Farnesi. E il presidente dell’Associazione vittime del Salvabanche, Letizia Giorgianni, annuncia un presidio dei risparmiatori di Banca Etruria davanti al Tribunale di Arezzo, dov’è in programma la nuova udienza nel processo a carico di Luca Bronchi, ex direttore generale dell’istituto.



 

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro