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Bus, 7 i punti deboli piano per migliorarli

Stanziamento della Metrocittà per salvare le tratte deboli  

EMPOLI. Una progettazione complessiva del trasporto pubblico locale per potenziare il servizio e salvare le tratte deboli. La Città metropolitana di Firenze ha pubblicato un bando per l’analisi di un servizio giudicato insufficiente nel circondario e per la programmazione di una nuova proposta che guardi con attenzione ai percorsi economicamente meno appetibili, ma necessari per garantire la capillarità dei collegamenti sul territorio. Tra questi sono compresi anche i trasporti scolastici. Lo stanziamento per la progettazione è di 30mila euro e ha l’obiettivo di superare la pratica degli affidamenti in proroga. «Il consiglio – si legge nel documento della Città metropolitana – prende atto che il servizio di trasporto pubblico nell’area Empolese Valdelsa non risponde alle esigenze del territorio e anche il progetto di rete per l’affidamento del servizio ad un unico gestore su base regionale non sembra risolutivo delle problematiche che sempre più insistentemente gli organi di governo degli enti locali e i cittadini sollevano. Per questo ha considerato necessario provvedere alla progettazione di una rete di servizio di trasporto pubblico locale nell’area che possa rispondere alle attese e alle esigenze del territorio». Le problematiche sono legate alla sempre minore appetibilità economica dei collegamenti considerati deboli, cioè quelli che spesso garantiscono il servizio tra i centri urbani e le frazioni collinari o di campagna. Nel circondario le situazioni in questo senso più evidenti, a cui fa specifico riferimento il bando, sono quelle dei comuni di Vinci, Montaione, Castelfiorentino, Montespertoli e Capraia e Limite. A cui vanno aggiunte quelle dei comuni più grandi, come Empoli e Fucecchio. Sette territori in cui garantire il trasporto è diventato sempre più difficile. «Purtroppo è sempre più complicato individuare operatori che si sobbarchino il servizio in aree estese e con frazioni distanti dai centri urbani – argomenta Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino e delegato al trasporto per l’Unione dei Comuni – siamo costretti, ormai da anni, a proseguire gli affidamenti attraverso clausole di proroga dal momento che se andassimo a gara nessuno si presenterebbe. D’altronde il servizio è molto costoso e gli introiti non bastano a coprire le spese, specie sulle tratte deboli. È su questo che si concentra il bando della Città metropolitana, che ha raccolto le nostre sollecitazioni. Non possiamo pensare di lasciare isolate dal trasporto pubblico intere frazioni, ma allo stesso tempo dobbiamo tenere conto che spesso coloro che utilizzano gli autobus sono pochi. Il tentativo, quindi, è quello di mettere insieme queste esigenze e cercare di omogeneizzare l’offerta. Su questo siamo disponibili anche a investire». In questi anni, non a caso, le corse sono state in molti casi ridotte e la qualità del servizio ne ha ulteriormente risentito. Una progettazione più ampia permetterebbe di razionalizzare i costi e migliorare l’organizzazione. A chi si occuperà

del piano, infatti, è richiesta una relazione dettagliata che metta in evidenza le criticità, la redazione di una proposta di riassetto del servizio, la quantificazione economica dei costi e un nuovo programma tariffario in grado di garantire l’equilibrio economico della gestione.

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