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Tredici precari assunti nei centri per l’impiego

Tredici precari assunti nei centri per l’impiego

In arrivo la stabilizzazione con la nascita dell’Agenzia voluta dalla Regione Ciullini (Cgil): «Passo necessario per sanare una situazione insostenibile»

EMPOLI. La nuova Agenzia per il lavoro, che dovrebbe nascere a breve per la gestione del sistema dei centri per l’impiego di tutta la regione, porterà oltre dieci stabilizzazioni nell’Empolese Valdelsa con la possibilità che nei prossimi anni possano concretizzarsi nuove assunzioni. Anche se, come denunciano i sindacati, mancherebbero ancora dei posti mancanti a seguito del lungo processo di passaggio delle competenze e di blocco del turn over nella pubblica amministrazione, che però potrebbero essere coperti con nuove assunzioni nei prossimi anni.

Nei due centri per l’impiego del circondario, quello di Empoli e quello di Castelfiorentino, sono attualmente occupati 24 dipendenti, dei quali 13 sono a tempo determinato. Si tratta di lavoratori con contratti annuali che negli ultimi anni hanno visto un continuo avvicendarsi di “datori di lavoro”. Prima il Circondario Empolese Valdelsa, poi l’Unione dei Comuni per passare successivamente alla Provincia e – con la riforma di questi enti tre anni e mezzo fa – infine alla Città metropolitana, nonostante la delega sul lavoro sia tutt’ora in mano alla Regione. Un turbinio di passaggi che ha tenuto con il fiato sospeso i dipendenti a tempo determinato delle strutture incaricate di gestire i servizi lavorativi sul territorio. Poco più di un anno fa, addirittura, i lavoratori manifestarono la loro preoccupazione con un presidio e volantinaggio di fronte alla sede empolese di via delle Fiascaie.

«Adesso siamo ad un punto di svolta in questa vicenda – spiega Monica Ciullini, della Funzione Pubblica Cgil – la giunta regionale, infatti, sta lavorando da tempo alla nuova legge che riformerà l’attività dei centri per l’impiego. Un’operazione nella quale siamo stati coinvolti come sindacato, chiedendo la stabilizzazione di tutti i precari e l’assunzione di nuovo personale. A livello di Città metropolitana di Firenze, infatti, sui 120 dipendenti dei centri per l’impiego ben 54 hanno un contratto a termine. Mentre nella zona empolese il peso dei precari sugli impiegati è ancora maggiore: 13 su 24, oltre la metà del totale. Se la bozza passerà dal vaglio definitivo riusciremo a sanare una situazione diventata insostenibile. Ma a nostro avviso ci sarebbe da fare ancora di più, perché per rendere pienamente operativi i centri e migliorare un servizio fondamentale come quello dell’intermediazione tra domande e offerte di lavoro servirebbero nuove figure con delle assunzioni».

Il nuovo modello toscano dei servizi per l’impiego è tutto racchiuso all’interno della proposta di legge che la giunta regionale ha appena approvato. La firmano in due – l’assessora al lavoro Cristina Grieco e quello al personale e all’organizzazione Vittorio Bugli – e passa ora all’esame del Consiglio regionale. La nuova agenzia si chiamerà probabilmente Arti, agenzia regionale toscana per l’impiego e costituirà un punto importante del rinnovo dell’assetto organizzativo della Regione. Nella nuova agenzia confluiranno tutti i dipendenti dei centri: sono 417 in Toscana, 120 in provincia di

Firenze e 24 nell’Empolese Valdelsa. Un esercito di impiegato che ogni giorno si occupa di formazione e riqualificazione, orienta, valuta le singole competenze, definisce profili e offre consulenze. Non solo ai lavoratori ma anche a datori e imprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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