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Centinaia di carte d’identità difettose nell'Empolese Valdelsa

Problemi nel chip dei documenti elettronici, in arrivo gli avvisi del Ministero per la sostituzione. Come verificare se funziona

EMPOLI. Centinaia di carte di identità elettroniche nel circondario sono difettose. In particolare si tratta di una parte delle circa 7mila che sono state emesse dai dieci comuni dell’Empolese Valdelsa (tutti tranne Gambassi), che tra l’autunno dello scorso anno e l’inizio del 2018 hanno attivato il servizio di rilascio attraverso i propri uffici di relazione con il pubblico.

Secondo le prime stime il numero di carte di identità di nuova generazione che hanno riscontrato dei difetti in seguito alle verifiche di Istituto poligrafico e Zecca dello Stato si aggirerebbero intorno alle 300. Un problema che a livello nazionale riguarda quasi 300mila carte e che è stato individuato a seguito del mancato riconoscimento elettronico del chip di una carta valida per l’espatrio. In particolare il problema sarebbe legato al fatto che le carte difettose contengono una data diversa da quella correttamente riportata sul fronte del documento. Il ministero dell’Interno, attraverso una circolare diffusa ieri, ha fatto sapere che il difetto è irrilevante per l’utilizzo della carta come documento di identità e che, al fine di ridurre al minimo il rischio di inconvenienti e disagi per chi viaggia, è stato diramato agli uffici di polizia di frontiera nazionali e alla rete diplomatica e consolare l’elenco dei numeri di serie delle carte difettose, evidenziandone la validità anche come documenti di viaggio.

Queste carte, infatti, mantengono inalterata la loro caratteristica di strumento sicuro di identificazione fisica e digitale, come tutte le altre, dal momento che assicurano la verifica di autenticità dei dati obbligatori normalmente letti durante i controlli (i dati personali, la foto, le impronte e la firma digitale del ministero dell’Interno). Esistono alcuni dati secondari che pur essendo riportati correttamente sul fronte della carta, non sono correttamente riportati sul chip. Tuttavia, per evitare ogni rischio i titolari delle carte difettose – che sono state emesse tra ottobre 2017 e febbraio 2018 – saranno contattati direttamente dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato con un avviso e potranno recarsi agli uffici del proprio comune per la sostituzione gratuita della carta. Il servizio di emissione delle carte di identità elettronica nell’Empolese Valdelsa è partito a macchia di leopardo lo scorso anno. Alcuni comuni, infatti, l’hanno introdotto prima, altri dopo (molti a partire proprio dal gennaio scorso). Mentre a Gambassi ancora non è stato attivato.

Nel complesso, come accennato, le nuove carte di identità (che diventeranno obbligatorie in caso di rinnovo a partire dalla seconda metà di quest’anno) emesse dai dieci comuni sfiorano le 7mila unità. Ad Empoli, dove il servizio è partito il 15 gennaio scorso, sono già state fatte 2.200 carte elettroniche di cui 78 sono state accertate essere difettose. A Fucecchio, che è partito lo scorso anno, nel complesso ne sono state emesse 1.543. A Castelfiorentino, invece, il servizio è partito dal 9 gennaio e finora ne sono state consegnate 931. A Certaldo la possibilità di ricevere la carta elettronica è valida dalla metà di novembre scorso e le nuove carte ad oggi sono 1.134. A Montelupo 791 di cui 49 sono difettose. Qualcosa meno rispetto a Vinci dove, a fronte delle oltre 800 carte emesse, ne sono risultate difettose 73.

COME VERIFICARE SE FUNZIONA

I titolari di carte difettose riceveranno direttamente a casa un avviso da parte dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato che avverte dell’anomalia. Tuttavia, in attesa dell’avviso il ministero dell’Interno ha messo a disposizione dei cittadini un servizio di verifica online, denominato appunto "Verifica Cie". Basterà accedere la sito www.cartaidentita.interno.gov.it e inserire il proprio codice fiscale e il numero di serie della carta per avere un riscontro in tempo reale. Nel caso in cui risulti che la carta è difettosa sarà possibile sostituirla in maniera totalmente gratuita presentando richiesta attraverso l’ufficio relazioni con il

pubblico del proprio comune di residenza e riconsegnando la carta difettosa. Chi vorrà sostituirla dovrà prendere un nuovo appuntamento, ripetendo la procedura di registrazione e portando una nuova fototessera. 

 



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