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Asl, organico carente per i medici di famiglia

Un medico (foto d'archivio)

Empoli: dalla verifica fatta dall’azienda mancano anche le guardie mediche, il personale sarà sostituito non prima di quattro o cinque mesi

EMPOLI. Nell'Empolese Valdelsa c'è una carenza di otto medici, a causa di pensionamenti o spostamenti di sede. Quattro sono medici di famiglia (uno ciascuno per gli ambiti di Capraia e Limite, Empoli, Montaione/Gambassi e Montelupo), mentre altre quattro sono guardie mediche. La lista è stata pubblicata dall'Asl Toscana Centro che due volte l'anno è chiamata a pubblicare i dati relativi alle “zone carenti” per l'assistenza primaria di medicina generale, per la continuità assistenziale (la ex ...

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EMPOLI. Nell'Empolese Valdelsa c'è una carenza di otto medici, a causa di pensionamenti o spostamenti di sede. Quattro sono medici di famiglia (uno ciascuno per gli ambiti di Capraia e Limite, Empoli, Montaione/Gambassi e Montelupo), mentre altre quattro sono guardie mediche. La lista è stata pubblicata dall'Asl Toscana Centro che due volte l'anno è chiamata a pubblicare i dati relativi alle “zone carenti” per l'assistenza primaria di medicina generale, per la continuità assistenziale (la ex guardia medica) e per l'emergenza sanitaria. Il personale che manca sarà sostituito attingendo ad una graduatoria regionale, ma non prima di 4-5 mesi. In tutto nel territorio dell'azienda sanitaria di area vasta i posti rimasti vuoti sono 56, 34 dei quali sono di medici di famiglia e altri 22 per i professionisti della continuità assistenziale. Nella maggior parte dei casi le carenze sono dovute ai pensionamenti dei medici più anziani. Ma ci sono casi di mobilità, così come accade che a chi svolge servizio di guardia medica venga revocato il mandato perché ha già raggiunto il limite di assistiti come medico di famiglia.

«La Asl fa una ricognizione dei posti da coprire a maggio e a novembre di ogni anno – spiega Nedo Mennuti, direttore della Rete territoriale dell'Asl – per le sostituzioni l'azienda valuta i casi di carenza in base a parametri predefiniti in accordo anche con le organizzazioni sindacali. Quindi attinge ad una graduatoria regionale costituita da medici in attesa di poter entrare in servizio. Solitamente questo processo richiede all'incirca quattro o cinque mesi». I criteri per la copertura dei posti rimasti vacanti prevedono che gli ambiti territoriali (che corrispondono ai comuni o ad aggregazioni di comuni, come nel caso di Gambassi e Montaione) con più di 40mila abitanti debbano procedere alla chiamata in servizio di nuovi professionisti nel caso in cui il rapporto medico/pazienti sfori la quota di 1 a 1.200. Mentre negli ambiti territoriali con popolazione inferiore a 40mila abitanti il rapporto scende ad 1 medico ogni 1.000 pazienti e allo stesso tempo non siano presenti medici con meno di 300 scelte.

«Negli ultimi mesi sono andati in pensione diversi dottori di famiglia – continua Mennuti – mentre per quanto riguarda i medici di continuità assistenziale, essendo salito il numero di pazienti complessivo, capita con maggiore incidenza che questi ultimi abbiano più di 650 assistiti e non possano continuare con questa mansione. Fortunatamente nella graduatoria regionale ci sono molti candidati che provengono dall'Empolese Valdelsa e quindi le sostituzioni saranno più semplici e presumibilmente anche più durature». Al di là di questo passaggio, il vero scoglio legato alla mancanza di medici di famiglia si presenterà di qui ai prossimi cinque anni. In questo periodo, infatti, quelli che andranno in pensione nel territorio saranno ben 39 (il dettaglio nell'articolo a fianco). Si tratta degli over 65, che al massimo potranno lavorare fino a 70 anni e che lasceranno scoperti molti posti. Solo a Empoli sono 10 e nel prossimo futuro ben 10mila persone saranno chiamate a scegliersi il nuovo medico di famiglia. Con un nodo che rimane da sciogliere: se non tutti verranno sostituiti, quelli che rimarranno in servizio saranno costretti a prendere altri mutuati alzando ulteriormente le soglie oltre i massimali.