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Palio di Fucecchio, per il mossiere è corsa a due

Palio di Fucecchio, per il mossiere è corsa a due

I favoriti per il posto sul verrocchio sono Bircolotti e Milone, in seconda fila c’è Gigliotti

FUCECCHIO Gennaro Milone o Renato Bircolotti, questo è il dilemma. O forse no, perché sicuramente il sindaco Alessio Spinelli - a cui spetta la nomina del mossiere - ha già deciso a chi affidare il verrocchio per quest’anno. Il primo cittadino ufficializzerà la sua scelta nelle prossime ore, forse già domani (e al massimo entro lunedì). In prima fila ci sono Milone e Bircolotti, ma sulla griglia di partenza c’è anche un outsider: Luciano Gigliotti, fratello di quel Renato che nel 1984 vinse l’unico Palio della contrada Cappiano.

Come detto la palla è nelle mani del sindaco Spinelli, che non è nuovo a sorprese, anche clamorose: gli ultimi due anni sono passati sotto la gestione di Milone, ex capitano vincitore del Palio di Legnano per la contrada San Martino. Due anni che sono andati in maniera differente: nel 2016 la finale è addirittura slittata al giorno successivo, il lunedì, per una serie di motivi; l’infortunio del cavallo Djib, l’attesa per il ritorno dell’ambulanza equina e una seconda batteria estenuante, fecero sì che la finale si disputasse al limite del sopraggiungere dell’oscurità. Poi anche in finale la mossa si dimostrò complicata e fu deciso il rinvio al giorno successivo, quando a vincere fu Massarella con Giuseppe Zedde su Matato. Più tranquilla, invece, l’edizione dello scorso anno, vinta da Sant’Andrea. Milone, rispetto a Bircolotti, ha sempre avuto un approccio più soft rispetto al collega di Castiglion Fiorentino, il quale a volte ha pagato la sua ricerca spasmodica della perfezione nell’allineamento dei cavalli al canape.

Bircolotti, che non si era lasciato benissimo con Fucecchio nel 2015, aveva anche abbandonato per un periodo i Palii, salvo poi non resistere al fascino della mossa. E’ stata, ad esempio, buona la gestione della corsa al Palio della Costa Etrusca, corso sul litorale di San Vincenzo. Però vederlo tornare a Fucecchio sarebbe un colpo di teatro degno di una grande sceneggiatura. Bircolotti rimane il decano delle mosse fucecchiesi, avendo collezionato prestazioni perfette e altre meno. A volte - non per colpa sua - si è ritrovato in situazioni veramente complicate, per quanto riguarda gli accoppiamenti fra contrade e le posizioni all’interno dei canapi.

L’ultima sua apparizione a Fucecchio - nel 2015 - coincise con l’edizione caratterizzata dalla "lotta" fra Massarella (grande favorita) e Torre, il cui fantino impedì al rivale massigiano di partire (e probabilmente di vincere). Ne scaturirono mille polemiche e Bircolotti non venne richiamato da Spinelli per il Palio 2016. Ma veniamo all’outsider: Luciano Gigliotti è un habitué del Palio di Buti, dove ha più volte dato la mossa; a Fucecchio ha "gestito" solo le corse di primavera e per questo parte qualche passo indietro

rispetto a Bircolotti e Milone. Si tratta di tre mossieri dagli stili differenti, a Spinelli l’ardua decisione. Nei mesi scorsi era circolato anche il nome di Bartolo Ambrosione, storico mossiere del Palio di Siena che però per questioni regolamentari sembra tagliato fuori dai giochi. 

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