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Palio di Fucecchio, il cencio dei sogni dipinto da un artista fucecchiese

Palio di Fucecchio, il cencio dei sogni dipinto da un artista fucecchiese

Neri concede il bis 24 anni dopo, intanto domenica tocca ai baby

FUCECCHIO. Il cencio 2018 è firmato Marco Neri, architetto e artista fucecchiese che ha già dipinto il drappellone nel 1994, quando a vincere fu Querciola con Beppe Pes su Grand Prix.

L’artista è stato presentato ieri al museo civico, insieme al Palio in gioco, la manifestazione destinata ai bambini che domenica aprirà la settimana del Palio, che si concluderà il 20 maggio in Buca. Un cencio, quindi, che più fucecchiese non si potrebbe. Neri ha 54 anni ed è un architetto che ha sempre vissuto a Fucecchio. Per lui non si tratta di un esordio e Neri torna a dipingere il drappellone a 24 anni di distanza. Un cencio, però, che sarà proprio diverso dal “predecessore”: «È differente da quello vinto da Querciola nel 1994. Per me è particolare, il tema è religioso e si associa alla corsa: c’è “la prova” ma di più non posso svelare». Neri è anche un illustratore, fumettista satirico, designer e fotografo. Le sue doti negli anni lo hanno portato spesso a contatto col mondo del Palio, visto che ha iniziato a collaborare con le contrade: «Da allora – continua Neri – ho dipinto ogni genere di oggetti: dalle casacche allo zucchino dei fantini, dai tamburi alle bandiere, dalle insegne ai nuovi stemmi». Neri ha anche realizzato 60 ritratti di altrettanti personaggi fucecchiesi tipici, su suggerimento del maestro Mario Catastini. Ha dipinto anche il cencio per il Palio del Cerro junior di Cerreto Guidi. A livello architettonico, si è occupato della ristrutturazione di Villa Panna, per San Pellegrino, a Scarperia. Poi ha curato progetti anche di importanti concerie del comprensorio del cuoio. «Sono grato a Marco per aver accettato la mia proposta – spiega l’assessore al Palio Daniele Cei – dopo una serie di contatti si è preso un po’ di tempo per darmi una risposta. Ci tenevo fosse lui a realizzarlo perché è una persona nota e molto apprezzata a Fucecchio, in particolare nel mondo delle contrade, per le sue doti professionali e artistiche». Neri, a questo punto, affronterà l’esame più difficile martedì sera, quando il suo cencio verrà svelato alle migliaia di persone accorse in piazza Vittorio Veneto. Ma quest’anno di cenci ce sono due: per il Palio in gioco, infatti, gli artisti che lo scorso anno hanno dipinto il cencio per il Palio (i professori Angelo Barbaro e Paolo Giusti) hanno realizzato un “labarino”, cioè un mini cencio che andrà ai bambini vincitori dei giochi a loro dedicati. Il labarino è stato dipinto sulla base del progetto di due ragazze della classe 1°D della Montanelli Petrarca, Valentina Sani e Margherita Lotti. Ci sono un cavallo alato, il Pegaso, oltre ai colori di tutte le contrade.

Il programma del Palio in Gioco, nato nel 2010: alle 10.30 apre l’evento la sfilata dei piccoli contradaioli con partenza da piazza La Vergine e arrivo in piazza Montanelli dove, come da tradizione, saranno presenti del mercatino delle contrade. Alle 15 sono in programma i giochi medievali dei giovani contradaioli in piazza Veneto. A seguire la premiazione di tutti i partecipanti e quindi anche l’assegnazione del labarino alla contrada vincitrice. In caso di pioggia i giochi si disputeranno al palasport. Per l’intera giornata il centro cittadino sarà animato dalla fiera del Palio, dall’apertura dei negozi, dai giochi gonfiabili per i più piccoli in via Nelli e Landini Marchiani e dal mercatino dell’artigianato in via

Sauro, promosso dal centro commerciale naturale. «Il Palio in gioco – sottolinea la vicesindaca Emma Donnini – è un’iniziativa che è cresciuta molto negli anni e che ha il grande merito di coinvolgere i ragazzi delle contrade e delle scuole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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