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Nuova indagine per omicidio sulla morte di Sara Scimmi

La ragazza venne trovata senza vita sulla 429, il fascicolo si aggiunge al primo con un camionista indagato  I familiari: «Non è un incidente, il conducente di un’auto bianca potrebbe aver visto qualcosa di importante» 

CASTELFIORENTINO. La procura di Firenze ha aperto un nuovo fascicolo sulla morte di Sara Scimmi. Si indaga per omicidio. Un atto volto a fugare ogni dubbio sulla morte della diciannovenne di Castelfiorentino, travolta da un camion pirata e trovata senza vita intorno alle 3,30 di sabato 9 settembre sulla strada regionale 429, in via Ciurini a Petrazzi. Il fascicolo nelle mani della pm Alessandra Falcone si affianca a quello per omicidio stradale, nel quale è indagato un camionista della provincia di Pisa, denunciato dai carabinieri e accusato di essere stato alla guida del mezzo pesante che ha investito Sara. Con questo nuovo atto, che ieri era stato annunciato anche dal sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni con un post su facebook, la procura punta a fugare ogni dubbio sugli ultimi minuti di vita di Sara. Si tratterebbe di un'ulteriore verifica che gli inquirenti hanno deciso di disporre per escludere, in linea con quanto stabilito dalle indagini condotte subito dopo il fatto, che Sara possa essere stata portata nel luogo dell'investimento da qualcun altro, magari dopo essere stata aggredita. Quella notte Sara uscì dalla discoteca Kaleido dove era stata con alcuni amici, ma non fece più ritorno a casa. Nei mesi successivi alla tragedia sia il padre di Sara, Antonio, che la sorella Giulia hanno lanciato appelli sui social network: "Sara è stata portata o lasciata lì, chi sa qualcosa deve parlare" scriveva Giulia in un post. "Non sarebbe mai andata sola su quella strada - proseguiva la sorella - era una ragazza coscienziosa. Aiutateci a capire". Adesso gli accertamenti sono mirati proprio a escludere questa eventualità. In particolare gli investigatori stanno vagliando alcune immagini girate da una telecamera di sorveglianza che riprende, in modo indiretto, un punto vicino a quello dell'investimento. Immagini già visionate in precedenza senza che emergesse nulla di particolare, ma sulle quali tuttavia sarebbero in corso approfondimenti tecnici tesi a migliorarne la qualità.

Ieri sera queste immagini sono state diffuse dalla trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto”: dal piazzale dell’area di un distributore si vede passare il camion che poi travolgerà alcuni secondi dopo la ragazza. Ma poco prima si vede passare un’auto di colore bianco nella direzione opposta al tir. E su questo è partito l’appello dei familiari di Sara perché, come ha detto il loro legale, l’avvocato Vanessa Daini, questa auto potrebbe aver visto qualcosa, qualche dettaglio importante che serva a far luce «sugli ultimi otto minuti di vita della ragazza, dalle 3,15 quando ancora era vicino all’esterno della discoteca e le 3,23 orario della sua morte. Tra l’altro Sara aveva anche un orologio al polso e un anello al dito che non sono mai stati ritrovati».L'unico indagato per omicidio stradale, comunque, al momento resta il camionista, che quella sera era alla guida di un tir di un'azienda con sede in Umbria.

Matteo Leoni