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Denti, cure a prezzi bassi senza andare all’estero: la guida

Nell’Empolese Valdelsa sono 17 i medici che hanno aderito all’accordo per far risparmiare i pazienti sulle prestazioni odontoiatriche più comuni. Ecco gli studi convenzionati ai quali ci si può rivolgere

EMPOLI. Risparmiare sulle cure odontoiatriche si può, senza recarsi fuori provincia e regione o tanto meno all'estero. Un accordo tra i ministeri del lavoro e della salute con due categorie di dentisti liberi professionisti (l'Associazione nazionale dentisti italiani e gli Odontoiatri cattolici italiani) ha introdotto la possibilità di accedere ad alcune tra le più comuni prestazioni odontoiatriche a prezzi calmierati con soglie massime fissate.

Nell'Empolese Valdelsa sono in tutto diciassette quelli che sono iscritti negli elenchi dei cosiddetti “dentisti sociali” e che offrono la possibilità di risparmiare sulle prestazioni. La misura è rivolta a chi rientra in determinate fasce di reddito: coloro che non superano la soglia Isee di 8mila euro, pensionati con Isee inferiore a 10mila euro, disoccupati, donne in gravidanza e tutti coloro che già beneficiano dell'esenzione dai ticket sanitari. Il risparmio può andare da circa 50 euro per le prestazioni meno costose, come l'ablazione del tartaro, fino ad alcune centinaia di euro nel caso in cui venga installata una protesi dentale sia mobile che fissa.

«Io da oltre trent'anni collaboro con il Meyer di Firenze per prestare cure odontoiatriche ai bambini portato di handicap – racconta il dottor Domenico Trippitelli di Empoli – mi sono iscritto in quell'elenco perché ognuno di noi credo che debba fare il proprio lavoro con coscienza, pur nel nostro piccolo. La prevenzione in questo campo è fondamentale e quindi la possibilità di farsi visitare regolarmente evita spesso di ricorrere ad interventi invasivi. Quello che manca, forse, è il supporto che viene dai medici di famiglia». In tutto quelle comprese nell'accordo sono cinque e per ognuna è fissata una soglia massima di spesa. La prima è la visita odontoiatrica con ablazione del tartaro: solitamente la spesa si aggira sui 120-130 euro, ma con il dentista sociale se ne spendono al massimo 80. Altri 50 euro circa si possono risparmiare per l'otturazione di molari e premolari, per la quale si spendono 25 euro rivolgendosi al dentista sociale. Per l'estrazione di un dente non più curabile, per cui di norma il costo si aggira tra gli 80 e i 100 euro, il tetto è fissato a 60 euro. Per l'installazione di una dentiera non completa la soglia stabilita dall'accordo è di 550 euro per arcata, mentre da un libero professionista non convenzionato se ne possono arrivare a spendere tra i 700 e gli 800. Infine, per un apparecchio completo il tetto massimo è di 800 euro per arcata, a fronte di una spesa che normalmente è di 1.100-1.200 euro.

«Si tratta di una possibilità in più - spiegano dallo studio del dottor Ettore Castelluzzo di Empoli – anche se spesso la forbice è da rivedere al ribasso, dal momento che cerchiamo di tenere i prezzi più bassi possibile per tutti». Per beneficiare degli sconti basta consultare l'elenco dei dentisti sociali. Si può scegliere quello più vicino a casa, contattarlo e fissare un appuntamento. Alla prima visita la persona dovrà presentare l'attestazione Isee che indica la fascia di reddito di appartenenza, la social card o il certificato di gravidanza. Inoltre, dovrà compilare un'apposita dichiarazione in cui riportare i propri dati anagrafici e la propria condizione socio-economica.

«Purtroppo l'iniziativa è stata poco pubblicizzata e le famiglie la conoscono poco – dichiara il dottor Luca Mantellassi di Fucecchio – le richieste sono state poche. Eppure questo può rappresentare un aiuto importante specie per coloro che non possono permettersi di spendere cifre troppo alte per la cura dei denti.
 

L'ELENCO DEI DENTISTI SOCIALI 

In tutto si tratta di 17 professionisti, a cui è possibile rivolgersi negli undici comuni. La lista è reperibile sul portale dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi). Tra parentesi sono riportati indirizzo e numero di telefono di ogni studio censito dall'anagrafe professionale. A Castelfiorentino ci sono tre professionisti: dottor Giacomo Lazzeri (via Turati, 25 – 0571/680636), dottor Alexander Troester (piazza della Fiscaie, 8 – 0571/65255) e dottor Giancarlo Pucci (Via Busoni, 2 – 0571/634021). A Cerreto sono due: dottor Flavio Carraro (via Francesca, 86 – 0571/586917) e dottor Patrizio Montevecchi (via dei Fossi, 1 – 0571/558990). Due anche a Certaldo: dottor Alexander Troester (via Matteotti, 74 – 0571/652545) e dottor Andrea Signorini (via Mazzini, 75 – 0571/652652). Sei a Empoli: dottor Michele Ghinassi (via La Torre, 27 – 0571/79122), dottor Ettore Castelluzzo (via Piave, 12 – 0571/944077), dottor Sandro Montemaggi (via Masini, 67 – 0571/711584), dottoressa Vincenza Bartolomeo (via Romboli, 20 – 0571/527225), dottor Domenico Trippitelli (via Pievano Rolando, 2 – 0571/711788) e dottor Carlantonio Santini (piazza Gramsci, 40 – 0571/78438). Due dentisti che offrono prestazioni a prezzi calmierati si trovano a Fucecchio: dottor Luca Mantellassi (via Giorgio La Pira, 20 – 349/6668026) e dottor Giosuè Cino (via de' Cadolingi, 44 – 0571/21403). Uno lavora a Montaione: dottor Vito Lacerenza (via Nenni, 9 – 0571/697918). Infine, un dentista sociale riceve nel comune di Vinci: dottor Alberto Borgioli (viale Togliatti, 143 Sovigliana – 0571/508823).

I CRITERI DI ACCESSO

Possono accedere alla misura tutti coloro che hanno un Isee inferiore a 8mila euro, una soglia più alta di quella di povertà (basti considerare che il requisito economico per ottenere il reddito di inclusione è avere un indicatore inferiore ai 6mila euro). Ma alle prestazioni dentistiche scontate hanno diritto anche i soggetti che hanno un esenzione dai ticket per motivi anagrafici (over 65), per patologie croniche e invalidanti e per condizioni socio-economiche che abbiano un indicatore Isee inferiore a 10mila euro. Chi sono? Pensionati con trattamenti fino a mille euro in affitto o con piccola casa

di proprietà con bassi depositi bancari o postali, disoccupati con patrimoni limitati, percettori di assegni sociali e titolari di social card. Ma anche donne in gravidanza senza limiti di reddito che accedono alla prima prestazione, cioè la visita odontoiatrica con ablazione del tartaro.

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