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Gli si ferma il cuore, lo salvano i suoi 2 cani che danno l’allarme - Video

L’uomo di Vinci si è sentito male mentre faceva la doccia: uno cercava di aprire la cabina con le zampe, l’altro è andato dalla moglie  

Colpito da un malore, salvato dai suoi cani: "Ecco i miei angeli custodi" Il cuore di Luca Ulivelli, meccanico di Vinci, si è fermato mentre si stava facendo la doccia. Decisivo gli interventi dei suoi due cani, Balù e Brando. Ecco il racconto di quei momenti drammatici momenti (intervista Marco Sabia | video Agenzia Sestini) - L'ARTICOLO

VINCI. «Se penso che si va verso l’estate e che tanti cani verranno abbandonati, sinceramente non riesco a spiegarmelo. Perché sono animali che non ti tradiscono né deludono e a che a volte ti salvano la vita». Claudia Pannini è la moglie di Luca Ulivelli e mamma di Aurora, 19 anni. Luca è un 53enne di Vinci che venerdì scorso si è sentito male nella sua abitazione, mentre si stava facendo la doccia. Luca, che fa il meccanico a Sovigliana, è stato salvato “dall’amore” dei suoi due cani: Balù - un incrocio labrador/golden retriever di 5 anni – e Brando, un cucciolo di labrador, di appena un anno. Perché a far capire a Claudia che Luca si era sentito male sono stati proprio i due “figli” a quattro zampe della famiglia Ulivelli.

Claudia, mentre racconta è col marito in ospedale, a fare degli accertamenti. Ma il peggio sembra essere passato:«Mio marito era al piano di sopra, a fare la doccia, mentre io ero giù, a pulire. Dal nulla Brando ha iniziato ad abbaiare e mi è parso strano, perché non lo fa mai. Mi chiedevo cosa gli fosse preso, ma all’inizio non gli ho dato importanza. Mi guardava dal pianerottolo, saliva e scendeva le scale come per invitarmi a salirle. Così sono andata al piano di sopra, per vedere cosa fosse accaduto. Passando davanti al bagno ho scorto la gamba di mio marito, riverso a terra. Accanto a lui c’era Balù, che provava ad aprire la porta della cabina doccia, mugolando. Mi son messa ad urlare, perché Luca sembrava morto. L’ho scosso con tutte le mie forze e poco dopo ha emesso un sospiro. Era vivo, ma non era ancora lucido. A quel punto ho preso il telefono e ho chiamato il 118 che ha mandato i soccorsi». Claudia racconta di aver vissuto momenti terribili e non si spiega come sia riuscita a non andare nel panico. Secondo lei a guidarla è stato l’istinto di sopravvivenza. Ma anche l’intervento dei cani: «I soccorritori mi hanno fatto i complimenti e hanno sottolineato l’importanza dei cani, perché se non mi fossi accorta delle condizioni di Luca ora forse lui non sarebbe più qui. Dobbiamo dire grazie ai nostri due cani, che fanno parte della famiglia. Con Luca vivono in simbiosi: i passi che fa lui, li fanno anche loro. E dobbiamo dire grazie ai soccorritori e ai medici». La moglie racconta che il cuore di suo marito si è praticamente fermato per alcuni minuti.

E Luca racconta: «Son storie che si sentono al telegiornale, che pensi siano impossibili. E invece Balù e Brando hanno fatto tutto questo per aiutarmi: a questo punto – scherza – me li porterò a dormire con me. Prima, però, li voglio abbracciare e baciare». Ulivelli non è ancora tornato a casa; sarà un momento speciale, perché potrà riabbracciare quei cani che con lui hanno un rapporto simbiotico. C’è un film che ben ritrae il rapporto che si può creare fra un uomo e “uomo a 4 zampe”: è “Io & Marley”, con Jennifer Aniston ed Owen Wilson; i due sognano dei figli, poi nella loro vita entra Marley, proprio un labrador, che gli cambia il mondo. Si tratta di un film ispirato ad un libro autobiografico: John Grogan (interpretato da Owen Wilson) nel film dice che «Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire... straordinario?». Il cane è anche quell’animale che ogni giorno ti fa le feste, come se non ti vedesse da una vita. Che riesce a percepire – prima di tanti umani – quando qualcosa non va. E che trova il modo – anche se non parla – di farti capire con gli occhi un determinato messaggio. Chissà cosa darebbe Luca per ricordarsi quegli istanti, appena successivi al malore. Nella sua mente non trovano spazio, ma nel suo cuore rimarrà la certezza di avere due angeli custodi a quattro zampe, che invece di volare abbaiano, oppure ti leccano la faccia.
 

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