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Un frigo senza elettricità grazie all’idea di un liceale

Joseph Jhouza Calicdan Pansoy di Empoli ha avuto l’illuminazione mentre lavava una padella. E si è guadagnato il secondo posto a un importante concorso europeo

EMPOLI. Capire che si può realizzare un frigorifero che va senza elettricità, mentre si lava una padella. E’ l’idea dello studente 17enne del Pontormo Joseph Jhouza Calicdan Pansoy, originario delle Filippine, che per il suo progetto si è classificato al secondo posto in un importante concorso europeo. Che si chiama Erasmus + Simple e che negli ultimi 2 anni ha cercato di stimolare allo studio delle materie scientifiche gli studenti delle 5 nazioni partecipanti: Italia, Francia, Germania, Olanda e Svezia. Quest’anno, oltretutto, ad ospitare la conferenza finale sul progetto è stato proprio l’istituto empolese guidato dal dirigente Tommaso Bertelli. E che ha visto classificarsi, appunto, il giovane Pansoy. Il quale, con materiale di risulta, ha praticamente realizzato un frigorifero, che non ha bisogno della classica alimentazione da corrente elettrica. Ma come ha fatto Pansoy ad inventare un frigorifero senza elettricità? A spiegarlo è il diretto interessato:«Mentre lavavo una padella – racconta – ho riflettuto sul fatto che con l’evaporazione dell’acqua la padella stessa si raffredda. Così ho iniziato a farmi domande e a chiedere consigli ai professori. Ho preso una scatola di caffè in latta, di quelle cilindriche, che ho avvolto con del cotone idrofilo e fermato con della rete. Poi ho posizionato sopra una bottiglia d’acqua, alla quale avevo praticato dei piccoli fori, con un ago. Praticamente l’acqua, gocciolando sul cotone, crea un microclima interno più fresco rispetto all’ambiente esterno. In poche parole l’acqua evaporando sottrae calore e quindi raffredda quella superficie. Ho visto che se fuori ci sono 18 gradi, ad esempio, dentro al mio frigorifero ce ne sono 15. Può essere utile per metterci la frutta, ora che si avvicina l’estate. Ma anche per tante altre cose».

Pansoy, inoltre, ha sistemato sotto al frigorifero, che è inserito in un telaio in legno, una bacinella d’acqua, così da non sprecarla e da poterla eventualmente riutilizzare. Praticamente, con 10 euro e tanta inventiva, ha prodotto un frigorifero “per l’estate”, che è idealmente rinnovabile all’infinito, perché usa fonti d’energia “povere” e in quantità imitate. Ma non finisce qui:«Questo è un primo prototipo – racconta – ma sto già lavorando con altri materiali, per renderlo più performante». Pansoy si è avvalso anche della guida della professoressa di scienze Stefania Rigacci, oltre che delle consulenze di altri docenti. Il principio impiegato dallo studente è simile a quello delle borracce americane per i soldati, che d’estate possono essere raffreddate semplicemente bagnandole, proprio sfruttando le “proprietà” dell’evaporazione dell’acqua. Pansoy è arrivato dietro

soltanto ai colleghi svedesi: il 1° posto è andato infatti alla Svezia con il progetto “Feed the World” (che prevede l’utilizzo di acqua salata per il nutrimento delle piante), il 2° all’Italia con il “Frigo senza elettricità”, il 3° alla Germania per un esperimento sul riciclo di buste.

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