Quotidiani locali

Oggi il funerale di Ilaria Il padre: «Rispetto e umanità»

Per chiarire la causa della morte della ciclista di 33 anni si dovranno attendere i risultati degli esami tossicologici. L’addio in Santa Verdiana a Castelfiorentino

CASTELFIORENTINO. Oggi alle 15 il mondo del ciclismo darà l’addio alla sua campionessa. Lo farà nel santuario di Santa Verdiana a Castelfiorentino insieme a tutta la comunità che aveva visto nascere e crescere Ilaria Rinaldi, trovata morta in casa dal padre Domenico, nel giorno di Pasquetta.

Ieri all’istituto di medicina legale di Firenze, è stata effettuata l’autopsia disposta dal pm Paolo Barlucchi, che non ha evidenziato – secondo quanto è trapelato – particolari patologie. Per avere un quadro più chiaro delle cause del decesso della trentatrenne ciclista si dovrà attendere l’esito degli esami tossicologici, disposti dopo che nella casa di Gambassi dov’è deceduta, è stata trovata dai carabinieri una sostanza oppiacea.

Secondo gli inquirenti ad uccidere Ilaria potrebbe essere stata una overdose. È una delle ipotesi, ma non l’unica. E comunque, almeno per il momento, non ci sono certezze.

Proprio per questo babbo Domenico, col cuore spezzato da un lutto troppo grande, chiede rispetto «e un po’ di umanità», di fronte alla tragedia, che si è portata via la campionessa italiana di ciclocross Under 23 del 2007.

«Ci sono delle indagini in corso e non voglio dire niente».

Però fa male sentire sentenze e giudizi su sua figlia, soprattutto da persone che non la conoscevano: «Anche perché hanno subito messo in correlazione la squalifica per doping di dieci anni fa con quanto è accaduto lunedì. Nessuno sa però, per esempio, che allora avremmo voluto fare le controanalisi, ma servivano 15.000 euro e lasciammo perdere».

E poi Ilaria, dopo aver lasciato il professionismo nel 2010, ha continuato a correre e vincere nelle Granfondo amatori, in sella alla sua inseparabile bici, con quella passione che le era stata trasmessa proprio dal padre, storico dirigente del Pedale Certaldese. Che ora è sconvolto: «Gli oppiacei trovati in casa? Erano semplici gocce. Le prendeva per dormire e gliele aveva prescritte la dottoressa. E comunque era soltanto un po’ giù di morale, perché si era lasciata da poco con il suo fidanzato. Tutto qui. E invece ho sentito e letto di tutto. Aveva lavorato anche nel giorno di Pasqua, come cameriera a Gambassi Terme. Aveva fatto la scuola alberghiera e anche in passato aveva servito in altri ristoranti».

Secondo Domenico, non c’era niente che potesse far presagire qualcosa di tragico. Che ha sconvolto anche l’ex compagno della ciclista, Ivan Fanelli, che è anche il titolare del negozio di bici a Pontedera, dove aveva lavorato a lungo anche Ilaria: «Dico soltanto che abbiamo avuto una storia d’amore lunga e bella. Ci eravamo lasciati qualche mese fa, ma non riuscivamo a staccarci».

Per chiarire la causa della tragedia si dovrà attendere l'esito dei test tossicologici: serviranno diverse settimane prima della relazione dei medici legali.

Intanto, ieri pomeriggio, la salma è stata restituita alla famiglia, per il funerale, previsto oggi alle 15, nella sua Castelfiorentino. Poi la salma verrà tumulata nel cimitero della Misericordia.

Francesco Turchi

Matteo Leoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro