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Montaione riscopre la cupola con l’eredità di Sergio e Fosca

I coniugi lasciano 300.000 euro alla parrocchia e altrettanti alla Misericordia Via al restauro dell’opera danneggiata e coperta con una struttura in mattoni

MONTAIONE. Due cuori uniti dall’amore reciproco permetteranno di restituire alla cittadinanza di Montaione la cupola della chiesa parrocchiale, coperta da decenni, praticamente dall’epoca della guerra. La maestra Fosca Malquori e il marito Sergio Gensini hanno donato tutto quello che avevano alla parrocchia di San Regolo e alla Misericordia di Montaione, per un totale di 300.000 euro ciascuna. Una cifra ragguardevole, con la quale la confraternita ha già ad esempio acquistato una nuova ambulanza con tutte le dotazioni, oltre a poter godere di una nuova sede. La parrocchia di San Regolo, invece, dopo pasqua farà partire i lavori di restauro alla cupola della chiesa parrocchiale del capoluogo, in modo da “scoprirla” e renderla visibile dopo tantissimi anni. Un intervento che costerà circa 80.000 euro: 40.000 euro dalla donazione della famiglia Malquori–Gensini, il resto grazie ad un finanziamento della conferenza episcopale italiana, tramite i fondi raccolti con l’otto per mille.

La chiesa arcipretura di San Regolo a Montaione (si dice che fosse ampliata su progetto di Bartolomeo Ammannati) ha questa cupola, ma può essere vista solo dall’interno perché la parte esterna, privata della copertura in piombo e quindi soggetta a penetrazioni di pioggia, fu coperta con una costruzione a mattoni e tegole. L’esecuzione dei lavori, per installazione ponteggi e cantiere, comporterà la temporanea chiusura dell’accesso a via Cresci da via Roma (in pratica verrà chiuso per il tempo strettamente necessario il cosiddetto “arco del prete” ).

Si potrà accedere a via Cresci solo da piazza della Repubblica. Indicativamente i lavori dureranno 60 giorni, meteo permettendo.

Soddisfatto il parroco, don Luigi Campinoti: «Dopo aver ottenuto il finanziamento della Cei – spiega – abbiamo capito che era venuto il momento di realizzare questo progetto, che comunque non ha un costo esorbitante. All’inizio avevamo pensato di destinare questi soldi anche ad altri progetti, a popolazioni in difficoltà, come i terremotati, oppure per missioni in Africa o sud America. Poi, però, abbiamo virato sulla cupola della nostra chiesa: credo che per il paese sia un lustro, oltre a dare lavoro ad imprese edili in un periodo di grande crisi. I lavori partiranno dopo Pasqua, compatibilmente col meteo». E il sindaco Paolo Pomponi aggiunge: «Una bella operazione di restauro e valorizzazione di uno dei principali beni culturali e architettonici della nostra comunità».

Il tutto grazie al cuore di due persone, Fosca Malquori e Sergio Gensini. Fosca è venuta a mancare nel 2016, a 95 anni, dando il via alla maxi-donazione a Misericordia e parrocchia. Era la maestra del paese e col marito condivideva la passione per l’insegnamento. Era stata proprio lei, al momento di scrivere il testamento, a decidere di destinare 300. 000 euro alla confraternita e altrettanti alla parrocchia, cambiando in meglio molte cose per entrambe le realtà.

Sergio Gensini, invece, se ne è andato nel 2014, a 93 anni. Era stato direttore della «Miscellanea storica della Valdelsa» dal 1961 al 2010 e presidente della Società storica della Valdelsa dal 1980 al 1986. Gensini si era laureato a Firenze. A cavallo degli anni ‘70 aveva diretto i seminari di storia valdelsana promossi dalla facoltà di Magistero dell’Università di Firenze. Docente di materie letterarie nelle scuole medie, era stato anche preside, concludendo la sua carriera a Montaione, dove era nato. Fu assessore alla pubblica istruzione del Comune di Montaione e alla cultura del Comune di Empoli. Era stato per molti anni direttore del Centro studi sulla civiltà del tardo Medioevo di San Miniato e del Centro internazionale di studi sulla Gerusalemme di San Vivaldo, nonché tra i fondatori della Associazione delle società storiche toscane. Era entrato nel consiglio direttivo della Società storica della Valelsa all’inizio degli anni ‘50 e ne farà parte ininterrottamente per 62 anni. Nel 1977 era stato il fondatore (e poi direttore) della collana «Biblioteca della Miscellanea storica della Valdelsa», quella che considerava il suo “fiore all’occhiello”. Una carriera, insomma, piena di incarichi e soddisfazioni.

Detto questo continuano a maturare i “frutti” dei loro lasciti, per quella comunità montaionese nella quale

i due insegnanti erano molto conosciuti e apprezzati. Poi, quando la cupola sarà pronta, il risultato di questa scelta di grande altruismo diventerà ancora più evidente, permettendo ai montaionesi di “riabbracciare” la cupola danneggiata dalla guerra.

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