Quotidiani locali

la protesta

Valzer di maestre alla scuola primaria, genitori pronti allo sciopero

A 3 mesi dall’ultima campanella si profila un nuovo avvicendamento: «E a rimetterci sono i nostri figli»

CAPRAIA E LIMITE. «Come si chiama la tua maestra?». A questa semplice e banale domanda un bambino di quinta della scuola primaria Corti di Capraia probabilmente avrà difficoltà a rispondere. Già, perché di insegnanti (di italiano, matematica e religione), in questi cinque anni ne hanno cambiate così tante da perderne il conto. Un valzer iniziato sin dalla prima è arrivato fino ad oggi, con i ragazzi pronti, tra pochi mesi, a fare il grande salto verso le scuole medie. E non è finita qui, perché presto un’altra insegnate potrebbe nuovamente cambiare.

I genitori però non ci stanno e protestano contro una burocrazia che penalizza le famiglie e la scuola stessa. Vogliono che i loro piccoli finiscano l’anno scolastico con le maestre che sono attualmente in carica. Se così non dovesse essere sono pronti anche a decisioni clamorose. Per la quinta di Capraia il balletto delle insegnanti va avanti da sempre.

Ne sono cambiate praticamente in media due all’anno e tutto questo movimento, a detta dei genitori, ha disorientato i bambini. Pochissima continuità dal punto di vista didattico e nemmeno possibilità di fare gruppo in modo adeguato, con quelli che avrebbero dovuto essere punti di riferimento rispediti a casa poco tempo dopo il loro arrivo. Negli ultimi anni sono arrivate sempre maestre sull’orlo del pensionamento: un anno, al massimo due e poi... arrivederci.

«E a rimetterci alla fine sono stati i bambini – racconta Debora Barba, rappresentante di classe – che non sono riusciti a trovare una stabilità». E non è finita perché l’ennesimo cambio starebbe per arrivare. La maestra di italiano, che da settembre insegna ai ragazzi, tra qualche giorno dovrebbe lasciare. È pronta a rientrare l’insegnante titolare della cattedra, da diverso tempo in malattia. Ma lei, quei bambini, non li ha mai visti. «Non abbiamo niente contro questa signora – prosegue la rappresentante – ha tutto il diritto di riprendersi il suo lavoro ma dopo continui e repentini cambiamenti avremmo preferito che i ragazzi, per i poco più di due mesi che mancano alla fine, potessero terminare l’anno con le stesse insegnanti». I genitori hanno interpellato la scuola chiedendo il dietrofront sul provvedimento e nel caso la situazione non dovesse risolversi per il meglio sono pronti anche ad uno sciopero. «Possiamo solo dire grazie alla scuola – spiega ancora la rappresentante dei genitori -. Sia la ex preside che l’attuale dirigente Gerardo Di

Fonzo, che la vicepreside si sono sempre impegnatiper aiutarci a risolvere il problema e lo stanno facendo anche adesso. La colpa non è dell’istituto ma sta molto più in alto». Nelle prossime ore, dovrebbe arrivare una risposta definitiva su quale sarà il futuro delle insegnanti.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro