Quotidiani locali

Il gesto di una maestra: fa vendere la casa e lascia i soldi in eredità al Meyer

Fucecchio: Tina aveva chiesto ai familiari di donare il ricavato della vendita della sua casa alla Fondazione dell’ospedale pediatrico. I soldi serviranno per i piccoli malati di diabete 

FUCECCHIO. Quando un genitore entra al Meyer, il mondo si ferma. Si diventa tutti uguali, dinanzi alla malattia di un figlio. Ma un ospedale, che è percepito come luogo di sofferenza, può anche diventare luogo di speranza e rinascita, grazie alla bravura di medici ed infermieri e all’amorevole presenza dei genitori di quei piccoli in difficoltà. Le patologie che possono colpire un “cucciolo di umano” possono essere le più disparate, purtroppo: tra queste c’è anche il diabete di tipo 1, quello insulino-dipendente, tipicamente associato all’età giovanile.

Al Meyer la dottoressa Sonia Toni guida il reparto di diabetologia infantile, che fra mille difficoltà e speranze ogni giorno prova a rendere migliore e quanto più normale possibile la vita di un bambino o di un ragazzo affetto da questa malattia cronica. Fra pochi anni – nel 2020 – la dottoressa Toni potrà curare con rinnovate speranze molti altri bambini, grazie all’amore di una maestra d’asilo di Fucecchio, Tina Talini.

La donna, deceduta nel 2015 a 65 anni, aveva espresso in vita ai propri familiari più stretti la volontà di donare i proventi della vendita della propria casa ai bambini, al Meyer. E i suoi congiunti hanno rispettato le sue volontà, donando alla fondazione Meyer ben 160.000 euro, che serviranno per la nuova struttura dedicata alla cura del diabete, che sorgerà nel cosiddetto “Parco della salute” e che sarà pronta nel 2020.

Ma chi era Tina Talini? Tina nasce nel 1950, a Massarella, in una casa che si affaccia sul Padule. Coltiva la sua grande passione, quella per l’educazione e per i bambini. Diventa una maestra d’asilo e lo fa fino al 2008, quando ha un incidente che la rende inferma. Negli anni esprime al compagno Piero Campigli, che la assiste con amore, e ai familiari un desiderio: vuole andare a trovare i bambini del Meyer, anche se non può farlo materialmente. Così esprime un altro desiderio: vendere la sua casa e destinare tutti i proventi alla fondazione che sostiene il Meyer. I suoi familiari la assecondano, rinunciano ad una bella cifra e compiono un gesto lodevole, in memoria di una donna che aveva dimostrato tutto il suo altruismo. I suoi eredi hanno fatto conoscere pubblicamente la donazione fatta in memoria della maestra Tina. Emilia Lorenzi, Giustina Lorenzi, Santino Talini (rappresentato dalla moglie Bruna e dal figlio Massimiliano) e Argentina Boncristiani, sono i protagonisti di questa vicenda di speranza e altruismo. Insieme a loro Fabio Boncristiani, un altro erede, che alla fine è l’uomo grazie alla quale questa vicenda è stata resa nota al mondo.

IL COMMENTO  La maestra che amava i bambini e lo farà per sempre

Boncristiani ne ha infatti parlato col sindaco Alessio Spinelli, che con Tina condivide le origini di Massarella: «È bello – raccontano gli eredi – aver realizzato le volontà di Tina. Siamo soddisfatti di averlo fatto, consapevoli dell’amore di Tina per i bambini». Adesso la palla passa nelle mani della fondazione, che alla presentazione del progetto in sala del consiglio, era rappresentata dal segretario Alessandro Benedetti e dal presidente Gianpaolo Donzelli. Raccontano che donazioni del genere sono inusuali, anche se non rarissime: «È un gesto di testimonianza pubblica – sottolinea Donzelli – nel giorno della festa della donna. Non è un caso che a fare un gesto del genere sia stata una donna, che è colei che ci dà la vita. Adesso ne faremo buon uso». Particolarmente soddisfatto il sindaco: «Chi aiuta, in un mondo di gelosie ed individualismo, dà una speranza. Quando ho saputo questa storia non ho potuto fare a meno di muovermi per farla conoscere, perché lo merita». Il sindaco ha fatto il padrone di casa, illustrando agli eredi – che non vivono a Fucecchio – le bellezze della città di Montanelli: dal Palio al Padule, passando per la Francigena. Bob Marley scriveva: «Vivi per te stesso e vivrai invano; vivi per gli altri e ritornerai a vivere». Tina non potrà tornare a vivere, ma grazie anche al suo gesto d’altruismo tanti bambini potranno affrontare una vita migliore e meno condizionata dalla malattia, in un’età dove si dovrebbe pensare soltanto a scoprire il mondo.

Il progetto della fondazione Meyer permetterà di inaugurare il nuovo reparto di diabetologia, in un parco a pochi passi dall’ospedale pediatrico. A spiegare i prossimi passi è la dottoressa Sonia Toni, responsabile del reparto diabetologia: «Lo spirito con cui vogliamo utilizzare questa donazione è quello di far sentire questi bambini e ragazzi accolti, in una struttura ed in un’area dove possano star bene mentre vengono curati. La loro è una patologia cronaca, che richiede iniezioni su iniezioni. Ogni anno – spiega – curiamo e seguiamo 1200 bambini col diabete di tipo 1. E ogni anno abbiamo circa 100 nuove diagnosi nell’area fiorentina e toscana. E altrettante da fuori Regione». Poi un pensiero per il grande altruismo fucecchiese: «Mi dispiace non essere una concittadina di Tina, perché quello che ha fatto ci riempie il cuore

di orgoglio». Infine Alessandro Benedetti, segretario della fondazione: «Questo percorso è iniziato un anno fa, grazie a Tina e alla sua famiglia. Questa donazione ci permetterà di lavorare alla nuova struttura e una porzione di questa sarà dedicata proprio alla memoria della maestra Talini».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro