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Esami all’occhio bloccati: due macchinari ko all'ospedale

Il consiglio che viene dato ai pazienti è «di rivolgersi all’ospedale di Firenze, Pistoia o di Siena». L’Asl risponde: «Richiesta la fornitura urgente all’Estar». Ma intanto sono passati quasi tre mesi

EMPOLI. «Devo prenotare un esame agli occhi per mia madre da dicembre, nel reparto di oculistica a Empoli. Ma non ci riesco, perché il macchinario non c’è. Cosa devo fare?». A “denunciare” questo problema è un cittadino dell’Empolese Valdelsa, che dalla fine del 2017 sta provando a far sottoporre la madre ad un esame dell’occhio, che nel gergo medico si chiama “fluoroangiografia”.

Praticamente, tramite l’iniezione di un mezzo di contrasto (la flourescina), è possibile evidenziare nel dettaglio la circolazione retinica e coroideale dell’occhio. In modo tale, con il fluoroangiografo, si esegue una serie di fotografie del fondo oculare così colorato e se ne studiano le anomalie, indici di eventuali patologie o degenerazioni. Ma al San Giuseppe, da alcune settimane, non è possibile sottoporsi a questo esame, che dura una decina di minuti. Questo perché il macchinario si è semplicemente rotto. Così come si è rotta un’altra strumentazione fondamentale per un oculista: l’ecobiometro, importante ad esempio per gli esami che precedono l’intervento di rimozione della cataratta. L’Asl, nel frattempo, ha attivato una procedura d’urgenza, richiedendo ad Estar (l’ente che si occupa delle forniture sanitarie), due nuovi macchinari di quel tipo, che in un reparto del genere ci devono essere per forza. L’azienda sanitaria è in attesa della nuova fornitura, avendo però già “indirizzato” i pazienti urgenti verso gli altri presidi di Pistoia e Prato. E mantenendo in lista quelli non urgenti, che potranno affrontare l’esame quando il fluoroangiografo e/o l’ecobiometro torneranno a disposizione in reparto.

«Devo rivolgermi ad altri ospedali? – continua l’uomo – è da dicembre che provo ad avere questo esame ma non ci riesco. Non è considerato fra quelli urgenti, però non mi sembra giusto dover aspettare o dovermi affidare ad altre strutture, quando mia madre è sempre stata seguita e curata a Empoli. Si tratta, in fin dei conti, di una persona anziana». Un disagio che non è il primo che si registra negli ultimi mesi al San Giuseppe di Empoli: è di dieci giorni fa, infatti, la storia di un paziente che voleva essere sottoposto a visita ematologica, vedendosi però cancellare l’appuntamento per mancanza di personale. L’uomo, tuttavia, ha potuto fare la stessa visita il giorno dopo, con lo stesso dottore (in regime di intramoenia), sborsando

130 euro invece che zero. L’azienda sanitaria aveva replicato che rivolgersi all’intramoenia è una libera scelta del cittadino e che controlli e visite urgenti erano state sempre garantite. A questo, tuttavia, si aggiungono problemi per i posti letto e per le attese al pronto soccorso.

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