Quotidiani locali

Sanità: il medico gratis non c’è, ma spunta in 48 ore se paghi

Servizio sospeso, paziente sborsa 130 euro e ritrova lo stesso dottore

EMPOLI. Aveva un appuntamento per una visita ematologica fissata da mesi, ma alcuni giorni prima aveva ricevuto una chiamata del Cup che lo informava che la visita era stata annullata perché l’attività clinica specifica era stata sospesa per mancanza di personale. Due giorni dopo, però, la visita l’ha potuta fare con lo stesso medico che lo aveva in cura all’Asl. Solo che il professionista operava in intramoenia e il controllo è costato 130 euro invece che zero, come avrebbe dovuto essere dal momento che l’uomo dispone di un’esenzione.

L’episodio è avvenuto nell’ex Asl 11 di Empoli e il protagonista è un pensionato di 81 anni di Vinci. Un paziente con una patologia cronica, che periodicamente è costretto a svolgere una visita ematologica e che questa volta ha trovato una sorpresa salata. «Da anni mio padre soffre di una patologia che gli impone controlli periodici da un ematologo e per questo gli è stata data anche un’esenzione – racconta il figlio dell’anziano – di conseguenza ad intervalli regolari prenotiamo la visita al centro unico di prenotazione dell’Asl. L’ultimo appuntamento lo avevamo preso alcuni mesi fa ed era in programma per il 15 febbraio scorso. Pochi giorni prima dell’appuntamento, però, siamo stati contattati dal Cup: ci hanno detto che la prenotazione era saltata perché tutta l’attività clinica di ematologia era stata sospesa a causa della mancanza di personale. E che non appena fosse stato riattivato il servizio ci avrebbero richiamati per prendere un nuovo appuntamento».

Solo un imprevisto fastidioso, che avrebbe comportato qualche settimana di ritardo, se per il paziente fosse stato un normale controllo. Ma i risultati delle ultime analisi del sangue, che l’uomo avrebbe dovuto mostrare all’ematologo, avevano diversi valori non conformi. «Preoccupati, ci siamo recati subito dal medico di famiglia per capire come fare – continua il figlio – e lui ci ha proposto due alternative: prendere un appuntamento in un altro ospedale dell’Asl Toscana Centro che però era disponibile dopo diversi giorni oppure fare una visita da un medico in libera professione. Abbiamo scelto la seconda opzione perché la disponibilità era due giorni dopo, il 17 febbraio. E per di più il medico era lo stesso che avrebbe dovuto visitare mio padre all’Asl. Solo che questa volta operava in intramoenia e alla fine abbiamo dovuto pagare 130 euro. Da considerare che questa visita, vista l’esenzione, non avrebbe dovuto costare niente. La sanità da anni sta subendo tagli a ripetizione, ma a rimetterci sono sempre gli stessi. E fortuna che noi potevamo permetterci di pagare la visita, perché ce ne sono molti che sono possono spendere 130 euro per un accertamento. Queste persone cosa devono fare? ». A raccogliere la segnalazione dell’uomo residente a Vinci è stato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Quartini. «Il governo del servizio sanitario pubblico richiede regole e controllo – attacca Quartini, che fa parte della commissione Sanità e politiche sociali – se sulle prime qualcosa

va registrato a livello nazionale, sull’assenza del secondo il problema è tutto in capo alla Regione Toscana. Questa vicenda rappresenta un cortocircuito ci cui chiediamo conto all’assessora Saccardi con una nuova interrogazione sulle disfunzioni del servizio pubblico sanitario toscano».

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro