Quotidiani locali

Castello conquista Sanremo, doppietta del maestro Calvetti

Diego è direttore d’orchestra e produttore dei brani di Meta-Moro e Ultimo: «In tanti hanno fermato mia mamma per strada, che bello l’affetto dei paesani»

CASTELFIORENTINO. Castelfiorentino conquista Sanremo. E lo fa grazie alla musica di un suo paesano doc, capace di vincere addirittura due festival... nella stessa edizione, peraltro quella dei record di ascolti firmata da Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Un’impresa riuscita a Diego Calvetti, produttore e direttore d’orchestra sia di Ultimo, che ha trionfato tra i giovani con “Il ballo delle incertezze” , sia di Ermal Meta e Fabrizio Moro, vincitori sul palco sanremese tra i big. Una doppietta che ha riempito d’orgoglio i castellani, che per tutta la giornata hanno “applaudito” virtualmente Calvetti sui social network, a cominciare dal sindaco Alessio Falorni: «Campione due volte, Castello sul tetto di Sanremo con uno dei suoi più grandi Talenti».

Sanremo 2018, i momenti imperdibili del gran finale Dal duetto di Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note di "Avrai" alla vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro con "Non mi avete fatto niente": tutti i momenti da non perdere della finale del Festival di Sanremo


Ma l’abbraccio della comunità è anche nelle strette di mano e nei complimenti che hanno inondato la signora Gloria: «Ho sentito la mia mamma al telefono – racconta Diego – mi ha raccontato che stamani (domenica 11 febbraio, ndr) non ce la faceva a tornare a casa... La fermavano tutti, per salutarla e complimentarsi» per una doppietta straordinaria centrata da suo figlio, che ha mosso i primi passi a Castelfiorentino (dove da bambino frequentava la scuola di musica) per poi lanciarsi su scenari internazionali e mietere successi come produttore, musicista e paroliere. Fino all’en plein sanremese: «Sapevo che entrambi i progetti erano molto validi. Insomma, speravo finissero sul podio, ma sicuramente non pensavo che vincessero entrambi». E ora Diego se li “coccola”: «Ultimo (nome d’arte di Niccolò Moriconi, ndr) è fortissimo, è un ragazzo che ha grandi qualità. Con Ermal avevo già lavorato e il pezzo di quest’anno era molto forte». Calvetti ha chiuso col botto un’avventura molto intensa: «Per la prima volta sono arrivato a Sanremo come produttore di quattro artisti. Perché oltre ai due brani vincitori, avevo anche Noemi con “Non smettere mai di cercarmi” (che ha chiuso al 14º posto, ndr) e Lorenzo Baglioni», che con “Il congiuntivo” si è piazzato ai piedi del podio tra i giovani: «Ermal è molto autonomo, gli ho dato una mano in particolare per Sanremo, mentre con gli altri tre ho praticamente “carta bianca”. Di conseguenza è stato un periodo faticoso. Ma ora la soddisfazione è davvero tanta». E abbraccia la sua Castelfiorentino per la dimostrazione d’affetto: «Martedì  torno dalla mamma. E avrò il piacere di salutare e ringraziare i miei paesani».

LEGGI ANCHE: SPECIALE SANREMO

Diego, che compirà 44 anni il prossimo 9 giugno, ha fatto strada, ma è rimasto legatissimo al suo paese (anche se da anni vive a San Gimignano), che ha sempre ricambiato l’affetto. E che nel settembre 2015, in municipio gli conferì il “Talento castellano” (l’omaggio ufficiale della comunità locale a coloro che hanno saputo distinguersi per particolari meriti). Perché già allora era già salito più volte come direttore di orchestra sul palco di Sanremo, per dirigere brani di artisti da lui prodotti, oltre ad essere stato vocal coach nella quinta edizione di X Factor nella squadra capitanata da Morgan. Nello studio di registrazione “Platinum” a San Gimignano, svolge da anni la sua attività di produttore musicale, facendo della realizzazione degli arrangiamenti il suo punto di forza, dopo essersi diplomato al Conservatorio Cherubini di Firenze nel 1995. A lui si sono affidati artisti come Gianni Morandi e Patti Pravo. Collaboratore delle più importanti case discografiche italiane, ha al suo attivo oltre 180 brani, come autore di testi e musica, tra i quali “La Gelosia” di Bianca Atzei, “Briciole” e “L’Amore si odia” di Noemi (disco d’oro 2009), “Stupida” di Alessandra Amoroso (disco di platino 2009 e riproposta nel 2015 nella versione spagnola) e Marco Masini con “Spostato di un secondo”, fino a Paola Turci.

La premiazione di Ultimo
La premiazione di Ultimo


Personaggi con i quali ha stretto rapporti di stima e amicizia che vanno ben al di là del lavoro. Nel giugno 2014 a Castelfiorentino andò in scena il memorial Luigi Calvetti, evento-omaggio al padre di Diego, ex presidente della società di calcio, scomparso l’anno precedente. E parteciparono anche artisti del calibro di Gianni Morandi e Francesco Renga, che contribuirono a rendere indimenticabile la giornata di sport e solidarietà.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Empoli Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori