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Cambia il progetto dello stadio, scatta l’esame popolare bis

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Cambia il progetto dello stadio, scatta l’esame popolare bis

L’Empoli deve presentare un nuovo piano con le modifiche chieste dalla sindaca. Il Comune riapre il percorso partecipativo e chiede 40.000 euro alla Regione

EMPOLI. Il progetto-stadio cambia. E allora serve un nuovo “esame popolare”, che durerà fino a sei mesi e avrà un costo di 40.000 euro. Il club azzurro deve modificare il piano per il nuovo Castellani, inserendo nel project i “paletti” fissati dalla sindaca Brenda Barnini alla fine del 2017. A cominciare dalla nuova strada di collegamento tra la rotatoria accanto al parco e la Statale: un’arteria da 2 milioni di euro che dovrà essere pagata dalla società del presidente Fabrizio Corsi.

Poi c’è il “no” alla cancellazione dell’area verde dietro al PalAramini, con il parcheggio che deve invece essere realizzato asfaltando il piazzale del parco. Infine, nel progetto del nuovo impianto per l’atletica nella zona di Santa Maria deve essere prevista una palestra decisamente più grande, in grado di essere sfruttata anche dai ragazzi delle scuole superiori, oggi costretti a spostarsi al palazzetto per fare attività fisica. E su questo Barnini non esclude un intervento diretto del Comune: l’Empoli ha stanziato 3 milioni di euro (sui 25 complessivi), ma l’amministrazione potrebbe aggiungere risorse (proprie o attraverso la partecipazione a bandi), per garantirsi una struttura strategica per la comunità.

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Le tre condizioni erano state dettate dalla sindaca il 2 dicembre scorso: «Se l’Empoli ha intenzione di andare avanti, questi punti dovranno essere inseriti nel progetto». Con l’ad azzurro Francesco Ghelfi che aveva puntualizzato: «Piena disponibilità a recepire le esigenze di tutti, ma il tetto dei 25 milioni non si sfora». Pochi giorni più tardi in 300 parteciparono all’assemblea a Serravalle - che fotografò una città spaccata in due, tra favorevoli e contrari, sul project financing - in quello che veniva considerato l’evento conclusivo del percorso “Stadio, dicci la tua”. Che non è finito. Anzi, arruva il bis. Perché in quella fase cittadini, commercianti, società sportive e “portatori di interesse” in generale erano stati coinvolti sul progetto consegnato dall’Empoli lo scorso 27 aprile. Che però ora sarà cambiato. E allora serve una nuova consultazione con gli empolesi.

In quest’ottica la giunta bussa alla porta della Regione, chiedendo il finanziamento per un secondo step, che non era stato previsto e che scatterà (con o senza il supporto economico della Regione) una volta che l’Empoli avrà depositato il progetto rivisto. Da quel momento la giunta (che probabilmente coinvolgerà anche il consiglio comunale) avrà 90 giorni per rispondere sull’interesse pubblico delle opere e potrà scattare la gara, con il club che avrà diritto di prelazione. «Il percorso – si legge nella relazione allegata alla richiesta di finanziamento di 34.000 euro (il resto ce lo metterà l’ente di via Del Papa) – ha evidenziato l’urgenza di proseguire il processo partecipativo su alcuni temi», compresi «la compatibilità delle attività commerciali da insediare nella nuova struttura rispetto all’offerta commerciale già presente nell’area; la definizione condivisa delle modalità di esecuzione e dei tempi di cantierizzazione delle opere».

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Il processo «intende coinvolgere l’associazionismo sportivo, gli abitanti e gli attori economici locali. Sarà data particolare importanza a categorie solitamente meno rappresentate nel confronto pubblico come i giovani e gli stranieri e i disabili». Il Comune ipotizza «un incontro di lancio del progetto», a cui seguiranno «passeggiate esplorative a cui saranno invitati a partecipare i diversi portatori di interessi volte a potenziare la conoscenza delle criticità e delle potenzialità dei luoghi interessati dalle trasformazioni. Seguiranno due laboratori dedicati alla risoluzione progettuale delle criticità». Quindi «tavoli di mediazione sulle principali questioni relative alla gestione e alla pianificazione dell’intervento e l’ incontro di chiusura». L’iter scatterà quando il club presenterà il project definitivo. L’obiettivo della società era partire coi lavori a giugno 2018, poi lo start è stato posticipato di sei mesi dallo stesso Ghelfi. Un ulteriore slittamento, anche di pochi mesi (a questo punto probabile), renderebbe impossibile l’inaugurazione del nuovo stadio in concomitanza col centenario della società, nel 1920.

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